Classi pollaio e rischio dad: docenti e genitori tornano in piazza a Napoli
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fonte:
- il Roma
Il Comitato “Priorità alla Scuola” torna a mobilitarsi a Napoli. L’appuntamento è fissato per lunedì prossimo, alle ore 12 e alle 17, in piazza del Gesù. Ma un’altra protesta in Campania ci sarà anche a Salerno, dove l’appuntamento è per lo stesso giorno alle ore 17 in piazza Amendola, nei pressi della Prefettura. Una protesta, spiegano dal Comitato, «perché il Governo non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria». L’anno scolastico, fanno notare i sostenitori del Comitato che per lunedì, oltre che a Napoli e Salerno, hanno programmato proteste nelle principali città italiana, non è cominciato bene: orari provvisori, tempo scuola incompleto, cattedre vacanti, Ata insufficienti.I consueti problemi strutturali della scuola pubblica si sono presentati puntuali al primo giorno di scuola. Tutto è aggravato dal fatto che, per il terzo anno di fila, si resta sotto il segno dell’emergenza. «”Priorità alla Scuola” non accetterà questo anno scolastico lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le scuole secondo il proprio variabile arbitrio e chiede l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio». Sotto accusa da parte del Comitato anche il fatto che sono bastati pochi giorni di scuola per constatare che «la dad è entrata nelle attività disciplinari senza alcun preavviso alle scuole superiori». Proprio la dad è, da Nord a Sud, la conseguenza di sempre più casi di positività che si stanno registrando nelle scuole di tutta italia.Al momento sono un centinaio le classi in dad, ma il timore di tutti è che nelle prossime settimane possano aumentare. Proprio per ridurre quarantene e didattica a distanza c’è chi pensa di limitare le quarantene soltanto ai contatti strettissimi di chi viene colpito dal virus. Ma su questo punto esperti ed epidemiologi sono molto perplessi: è troppo pericoloso, dicono. Anche il Codacons giudica eccessivo il numero di classi che, a pochi giorni alla ripartenza della scuola, è finito in quarantena.
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