2 Luglio 2012

Classi pollaio anche all’ asilo. «Trenta bimbi in mini-aule»

Classi pollaio anche all’ asilo. «Trenta bimbi in mini-aule»

di MANUELA RIBOLLA  PONTREMOLI  UN NUOVO capitolo si aggiunge alla vicenda che ha visto protagonista l’ Istituto «Giulio Tifoni» di Pontremoli. A prendere la parola è ancora una volta il Comitato Genitori, che in una lettera protocollata e presentata al Collegio dei docenti che si è svolto lunedì 25 giugno, fa conoscere la sua posizione, facendo alcune puntualizzazioni e accuse legate anche la futuro della scuola dell’ infanzia. «Rinnoviamo in primis stima e sostegno nei confronti del corpo insegnanti», sottolinea il Comitato, che in queste settimane ha affermato diverse volte come l’ intera vicenda niente abbia a che fare con il lavoro svolto dai docenti, «e proponiamo una riflessione sulle conseguenze positive che, generate dalla vittoria al Tar, si avranno sulla possibilità di lavorare come si deve e si può in un paese civile». Una vittoria arrivata al Comitato e all’ Avvocato Giuseppe Romeo del Codacons, che li ha visti protagonisti nell’ ultimo anno scolastico, di una battaglia contro le ormai note «classi-pollaio». «Quello che rivendichiamo è la linea di azione che ha guidato il nostro comportamento ? continua il Comitato ? cioè la tutela dei nostri figli, respingiamo le accuse di sensazionalismo continuamente rivolte verso il nostro operato. La responsabilità del clamore ricevuto per i fatti accaduti è da rinviare a chi ha compiuto tali atti ritenuti illegittimi dalla sentenza del Tar». La costituzione delle «classi-pollaio» quindi, come già affermato in più occasioni, sarebbero per il Comitato ciò che si ripercuote sulla didattica e sull’ apprendimento dei bambini, in particolare quelli «svantaggiati». «Come cittadini residenti a Pontremoli inoltre ? afferma ancora il Comitato Genitori ? denunciamo il fatto che questo continuo atteggiamento stia provocando, oltre alla difficoltà d’ insegnamento, anche una corposa perdita di posti di lavoro per la comunità pontremolese». Una presa di posizione chiara e decisa, che va a confermare quella presa sin dall’ inizio dell’ anno scolastico. Discorso a parte poi, è quello fatto in riferimento alla scuola dell’ infanzia di via Roma, dove pare sussista il medesimo problema delle classi troppo numerose. «Ci saranno quattro classi da trenta bambini, due da venticinque, entrambe con un disabile, oltretutto in aule da venti metri quadrati. Il Comitato Genitori comunque continuerà a compiere tutte le azioni che riterrà volte al benessere e alla tutela degli alunni e della scuola di Pontremoli». Una vicenda che ha appassionato tutta Italia e che pare ancora lontana da un «lieto fine».
 
 

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