4 Settembre 2009

Classi numerose a rischio contagi? Ma chiudere sarebbe un errore

L’ORDINE DEI MEDICI DOPO L’ESPOSTO NON OTTIENE risultati, almeno a Bologna, la denuncia del Codacons sugli eventuali problemi igienici, di sicurezza e di sovraffollamento a cui potrebbe portare il taglio delle classi seguito alla riforma Gelmini. L’esposto, che l’associazione dei consumatori ha compilato e inviato a tutte le Procure d’Italia, è arrivato mercoledì negli uffici di piazza Trento e Trieste, ma è già ripartito. Il pm Luigi Persico lo infatti letto ma non ravvedendo elementi di rilevanza penale lo ha inoltrato ieri, per conoscenza, al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale e a quello del Servizio di sanità pubblica dell’Ausl. Sono loro, secondo la Procura, ad avere competenza sui problemi sollevati dall’associazione dei consumatori.  Nell’esposto, infatti, il Codacons richiama una legge in base alla quale il numero massimo di alunni per classe è di 25 persone.  Se nelle aule, però, a causa dei tagli di classi dovessero stiparsi più bambini, scrive il Codacons, crescerebbe il rischio di diffusione di malattie. Come ad esempio della famigerata influenza H1N1, che potrebbe propagarsi in tempi più rapidi all’interno di classi sovraffollate. E per il vicepresidente dell’ordine dei medici di Bologna chiudere le scuole per l’influenza «può avere un senso se l’incidenza del virus è molto alta», altrimenti il rischio «è che la società si fermi». Luigi Bagnoli ha così replicato: «L’importante è non avere tutti ammalati assieme», sintetizza, altrimenti nessuno va a lavorare e la società si ferma. Quando un virus nuovo si presenta, aggiunge, «e finché non parte la vaccinazione, può essere molto virulento», ecco perché ci sono casi diversi e decorsi diversi. INTANTO, il deputato del Pdl Fabio Garagnani, responsabile nazionale Scuola del partito, continua la sua battaglia sull’«emergenza scuola» a Bologna e ha presentato un’interpellanza al governo contro il Comune e il Pd. In particolare l’interpellanza spiega Garagnani «sottolinea l’emergenza scuola a Bologna, caratterizzata dalle continue invasioni di campo della giunta comunale e del Pd che, con ripetuti interventi minacciosi e al limite della violenza morale, limitano la libertà degli organi dello Stato». Il parlamentare chiede al governo iniziative specifiche di controllo ed eventualmente di ricorso all’autorità giudiziaria «per reagire agli atti di arroganza e di invasione di competenza dell’ente locale e per garantire il rispetto di quei principi di libertà e uguaglianza».

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