3 Settembre 2009

Classi affollate, arriva l’esposto

 
Codacons all’attacco. “Sicurezza dei ragazzi a rischio”

 Manca ormai poco alla riapertura delle scuole in Umbria, prevista per il 14 settembre, e le polemiche contro il ministro Gelmini continuano. “Nelle classi delle scuole umbre in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti ‘tagliati’ dal ministro Gelmini si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un’aula deve avere”. E’ quanto sostiene il Codacons che ha presentato esposti nelle procure dell’Umbria per interruzione e turbativa di servizio e violazione delle norme sulla sicurezza. “È’ dal 1971 – spiega il Codacons – che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe. Prevedere adesso classi di 30 o 40 ragazzi è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti”. Inoltre, l’associazione dei consumatori, per i casi di classi fuorilegge, chiede alle procure di avviare l’azione penale contro il ministro e i direttori regionali e di "sequestrare le classi illegali”. L’esposto è stato presentato oggi nelle procure della Repubblica territorialmente competenti per l’Umbria, e ora, sia i docenti precari danneggiati dai tagli sia le famiglie dei ragazzi potranno costituirsi parte civile. Intanto il malcontento dei precari, anche umbri, che dopo anni di servizio rischiano di rimanere senza lavoro, sfocia in un mega ricorso collettivo organizzato dal Codacons davanti al Tar del Lazio. Per aderire – spiega l’associazione – occorre inviare una mail all’indirizzo ricorsoprecari codacons.it

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