21 Aprile 2012

Class-actions, le associazioni pronte alla battaglia

Class-actions, le associazioni pronte alla battaglia

• Aria di bufera, tra le associazioni per la tutela dei consumatori, in vista dello stop dei bus cittadini annunciato per lunedì. Proteste, azioni legali e denunce rivolte a chi intende infliggere il colpo di grazia al trasporto pubblico locale, da parte dei rappresentanti degli utenti, infuriati per i disagi patiti dai cittadini. Sul piede di guerra, Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, aderenti al coordinamento “Movimentiamoci!”, pronte ad intraprendere una dura lotta per il caos del trasporto pubblico. «Stiamo valutando di denunciare gli amministratori del Cstp – ha esordito il presidente di Federconsumatori Salerno, Peppe Sorrentino – La prioritá è riaffermare la centralitá del cittadino: sollecitiamo l’ adesione al coordinamento Movimentiamoci, cui hanno giá aderito numerose associazioni, comitati, enti e cittadini». «Hanno imposto sacrifici all’ utenza, aumentato il costo degli abbonamenti, e anziché migliorare il servizio, tutto è precipitato – incalza Gaetano Pellegrino di Adiconsum – Che fine hanno fatto i soldi dei cittadini? La Regione ha figli e figliastri. Non possiamo più accettare tali ingiustizie: ricorreremo ad esposti per difendere i cittadini». Lo stesso Pellegrino ha lanciato l’ idea dell’ Unico Salernitano, per rendersi autonomi dall’ Unico Campania. Non meno amareggiato, Nicola Salsano dell’ Adoc: «Lo stop del 23 aprile ribadisce come la politica non sia in grado di dare risposte: l’ unica soluzione è l’ azionariato popolare. In tal modo – spiega – ogni cittadino potrebbe offrire il suo contributo per il trasporto pubblico, garantendo trasparenza». «E’ scandaloso che a pagare le beghe politiche siano i cittadini – ha detto il presidente del Codacons, Enrico Marchetti – Sia Comune che Provincia parlano di Salerno come cittá del futuro e poi gli utenti restano a piedi: è una vergogna». «Esprimiamo tutto il nostro dissenso per questa situazione – ha concluso Maria Cristina Rizzo del Codacons – Siamo pronti a richiedere il rimborso degli abbonamenti». Marilia Parente © riproduzione riservata.

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