Class action sui test influenzali
-
fonte:
- Libertà
ROMA – Sono un «vero imbroglio». Sulla base di questa motivazione, l’ associazione dei consumatori Codacons ha avviato – dopo quella contro le banche Unicredit e Intesa Sanpaolo – una seconda azione di class action, indirizzata contro l’ azienda produttrice dei test di autodiagnosi per l’ influenza A. L’ obiettivo è ottenere un risarcimento per i cittadini che abbiano acquistato tali test, verso i quali gli esperti hanno sempre nutrito forti perplessità. L’ associazione ha infatti citato in giudizio davanti al tribunale di Milano, la Voden Medical Instrument spa, ideatrice e distributrice del test “fai da te” per l’ influenza pandemica. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, lo strumento chiamato “Ego test flu”, è «un vero imbroglio». E ne sarebbero stati venduti, sempre per l’ associazione, «milioni di pezzi» al costo di 14,50 euro l’ uno. Il Codacons spiega come anche per i tecnici del ministero della Salute il prodotto della Voden Mediacal Instrument avrebbe una scarsa sensibilità rispetto agli esami di tipo molecolare. I cittadini italiani che hanno comprato il test e hanno mantenuto lo scontrino, o possono ottenere una dichiarazione in merito magari da parte del farmacista, hanno dunque il diritto a «ottenere giustizia». Se il tribunale accoglierà l’ azione, secondo il Codacons decine di migliaia di acquirenti potranno ottenere la restituzione delle somme pagate per il test. Continua a tenere banco anche la polemica sul flop del vaccino anti-influenzale. «Su questa storia dei vaccini sarà forse il caso di fare luce in Parlamento», dice il presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri riferendosi ai vaccini per il contrasto della nuova influenza acquistati in quantità massiccia, ma anche all’ allarme diffuso e sugli arricchimenti e il relativo danno per le casse dello Stato. «Alla prova dei fatti – spiega Gasparri – l’ influenza di quest’ anno si è rivelata simile a quelle del passato e per molti versi più leggera. Ricordo gli errati inviti in pieno luglio a chiudere le scuole a settembre, che il ministro Gelmini ed io stesso con lungimiranza stroncammo. Come ai tempi dell’ epidemia aviaria, si comprano quantità ingenti di vaccini poi non utilizzati». Secondo Gasparri «è difficile non pensare a manovre speculative a livello planetario di spregiudicate multinazionali, così potenti da condizionare un’ informazione che con il suo allarmismo diventa scendiletto di pescicani che non godranno impuniti dei loro illeciti profitti. La sanità di tutto l’ occidente ha accumulato altri debiti».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- SANITA'
