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21 Dicembre 2012

«Class action? Meglio avere subito un supersconto»

«Class action? Meglio avere subito un supersconto» 

MILANO – Un super sconto è la prima richiesta: «Un mese di abbonamento gratis per chi viaggia sulle linee che la scorsa settimana sono state le più colpite da ritardi e soppressioni. Quali? Per esempio la S9, la Varese-Milano, la Como-Milano, la Lodi-Milano». Poi, i rappresentanti dei 670 mila pendolari lombardi, che ieri hanno avuto incontro in Regione con i vertici dell’ assessorato ai Trasporti per abbozzare i contorni del maxi rimborso, chiedono un bonus del 25% sul prezzo del mensile per tutti gli altri abbonati. «Ma se gennaio è ormai troppo vicino – dice Alberto Viganò, portavoce dei Comitati dei pendolari della Lombardia -, gli sconti potrebbero essere applicati già a febbraio». E la class action? I cinque membri dei pendolari, che siedono nella Consulta del Tpl (trasporto pubblico locale) e che si sono riuniti attorno a un tavolo al Pirellone (assente l’ assessore alla mobilità Gilardoni), a sorpresa hanno preso le distanze dalla battaglia legale lanciata dal Codacons. Così come si sono smarcati dalla proposta avanzata da Altroconsumo, che aveva invocato tre mesi di abbonamento gratis per i viaggiatori. «È una richiesta che Trenord non soddisferà mai. Mentre la class action rischia di trascinarsi per mesi, o forse anni, nelle aule di giustizia – rimarca Viganò -. E allora è molto meglio andare avanti con iniziative realizzabili per difendere i nostri diritti. Anche perché solo così avremo qualche beneficio dopo sette giorni di calvario tra software impazzito, neve e sciopero». Il Codacons invece tira dritto. Ieri ha fatto il primo passo verso la class action. Per conto di un pendolare, vittima dei pesanti disagi della scorsa settimana, l’ avvocato Marco Donzelli ha depositato in tribunale a Milano una richiesta di risarcimento. In sostanza, vengono chiesti a Trenord 2 mila euro di danni morali ed esistenziali, più 1.650 euro di danni per le ore di lavoro perse e per le cattive condizioni di viaggio. In totale, 3.650 euro. «Se il giudice ammetterà questa prima class action – spiega Donzelli -, potranno essere presentate anche tutte le altre». Paolo Marelli RIPRODUZIONE RISERVATA.

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