CLASS ACTION: INTESA SANPAOLO SI SALVA IN CORNER!
Una decisione un po’ “pilatesca” quella del Tribunale di Torino che, dopo aver respinto recisamente le eccezioni di Intesa Sanpaolo (che deduceva la mancanza della qualità di “consumatore” nel proponente, ossia in Carlo Rienzi) ha però dichiarato inammissibili le domande, salvando in corner l’istituto di credito.
Ciò – spiega l’associazione – per motivi meramente formali e senza che il Tribunale sia entrato nel merito della nullità delle clausole che hanno sostituito il massimo scoperto.
In sintesi, il Tribunale ha ritenuto inammissibili due delle domande proposte (quelle relative alle commissioni applicate ai conti senza affidamento) perché il proponente aveva invece il conto corrente con l’affidamento. Le altre due domande (quella relativa alla mancata pattuizione esplicita del cosiddetto Tuof e quella relativa alla illegittima natura di clausola penale del Tuof stesso) sono state dichiarate inammissibili perché non proposte nell’atto di citazione originario, ma solo in sede di memoria difensiva successiva.
“Intesa Sanpaolo si è salvata in corner – dichiara il Presidente, Carlo Rienzi – e il Tribunale di Torino non ha voluto prendersi la gatta da pelare di dare un giudizio nel merito sulla grave nullità delle nuove clausole, inserite dalle banche in frode alla legge che ha eliminato nel 2009 la commissione di massimo scoperto. Valuteremo se proporre reclamo alla Corte di Appello – prosegue Rienzi – o intentare una nuova class action di altri correntisti che abbiano i requisiti che il Tribunale ha richiesto. I risarcimenti per i correntisti della banca, quindi, sono soltanto rinviati nel tempo”.
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