CLASS ACTION: DOMANI PARTENZA UFFICIALE PER LA PRIMA AZIONE COLLETTIVA ITALIANA
Domani alle ore 9 dinanzi la I sezione del Tribunale civile di Torino, avrà a tutti gli effetti inizio la storia italiana della class action. I giudici del Tribunale sono infatti chiamati a pronunciarsi in merito all’azione collettiva promossa dal Codacons contro Intesa SanPaolo.
La class action avviata dall’associazione nasce dalle recenti rilevazioni dell’Antitrust secondo le quali le banche avrebbero compensato l’eliminazione della Commissione di massimo scoperto introducendo nuove e più costose commissioni a carico degli utenti, anche 15 volte più care rispetto al massimo scoperto. Comportamento illegittimo che produce un danno economico ingente ai consumatori, come dimostrato anche dall’Autorità della concorrenza e del mercato. Di qui la class action notificata lo scorso 1 gennaio al Tribunale di Torino contro Intesa SanPaolo, con la quale si chiede la restituzione delle maggiori somme pagate dagli utenti (11,2 milioni sono in Italia clienti dell’istituto), per complessivi 2,8 miliardi di euro.
Per la prima volta anche la Procura della Repubblica di Torino sarà impegnata in prima persona in una causa di valenza sociale per accertare la verità e aiutare i consumatori, se ne hanno diritto, ad avere giustizia senza costose ed inutili cause individuali. Infatti, se il Tribunale dichiarerà ammissibile l’azione del Codacons, tutti i correntisti potranno aderire entro 120 giorni all’azione e sperare di avere un risarcimento dalla banca senza intentare direttamente causa.
Quanto alla pubblicità dell’udienza, il Codacons chiederà domani al Tribunale di Torino che, in ossequio ai principi dell’art 6 1°co. della convenzione dei diritti dell’uomo e dell’art. 14 par.1 del patto internazionale sui diritti politici e civili di cui alla legge n.881 del 1977, l’udienza di domani sia aperta al pubblico e alla stampa, essendo coinvolti gli interessi di milioni di consumatori e stante la procedura pubblicistica del procedimento.
“Si tratta di un appuntamento storico – ha dichiarato il promotore dell’azione Carlo Rienzi Presidente del CODACONS – che determinerà la speranza di una nuova forma di difesa o l’affossamento di una legge inutile. Ci auguriamo che il coraggio del Codacons, unica associazione che ha proposto questa nuova azione, sia premiato con un risarcimento miliardario ai consumatori vessati da commissioni bancarie più alte d’Europa. Ritengo che una responsabilità quale quella di portare in giudizio gli interessi di milioni di consumatori , tanto più a fronte della possibile transazione che si potrebbe realizzare nel corso del giudizio, non possa essere gestita nel segreto di un’aula di Giustizia fuori del controllo degli stessi interessati”.
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