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20 Giugno 2017

Class action dei soci Scs, in campo pure il Codacons

ASPOLETO (c.f.) – C’ è anche il Codacons in campo per la class action dei soci della Scs con l’ obiettivo di ottenere il risarcimento del danno, ossia la differenza tra il valore delle azioni prima e dopo il commissaria mento di Bps e la vendita dello stesso istituto di credito a Banco Desio. A fare il punto è l’ avvocato Mauro Fonzo ieri pomeriggio a Spoleto per spiegare che “l’ impegno del Codacons è promuovere un’ azione collettiva risarcitoria sulla scorta – ha detto – delle numerose richieste arrivate in questi mesi dai soci della Scs” che complessivamente sono circa 21mila. L’ iniziativa lega lea cui sta lavorando il Coda cons in autonomia è in fase di definizione “anche perché – ha evidenziato l’ avvocato Fonzo – primariamente occorre porre al riparo la cooperativa dal rischio di default e in questo senso occorre lavorare in collaborazione con il nuovo consiglio di amministrazione della Scs. Stiamo poi approfondendo varie questioni legate alla vicenda e sol tanto quando avremo un quadro chiaro stabiliremo come procedere”. L’ associazione dei consumatori, attraverso il professionista, ha quindi invitato i soci ad aderire “per concentrare e quindi avere ha detto ancora Fonzo- mag gior forza in tutte le sedi possibili, sia giudiziarie che non”. Al lavoro per una class action pubblica anche gli avvocati Federico Tedeschini e Riziero Angeletti che hanno, invece, già scelto la strada della diffida al ministero dell’ Eco nomia e delle Finanze a cui si chiede in 90 giorni di risarcire il danno per poi, nel caso molto probabile di silenzio da parte del Mef, procedere alla presentazione di un ricorso collettivo al Tar del Lazio: “I tempi saranno lunghi- ha già messo in chiaro Tedeschini ma ci prepariamo a un’ iniziativa collettiva invocando il diritto a una buona amministrazione perché – ha detto ci sembra evidente che il ministero dell’ Economia lo abbia leso, come dimostra l’ innegabile depauperamento del valore delle azioni”. Le due iniziative per il momento, quindi, procedono separatamente “ma – ha detto l’ avvocato Fonzo del Codacons – niente esclude che la nostra associazione possa in qualche modo aderire o condividere il percorso con altri compagni di viaggio”. Intanto i soci della Scs nel weekend torneranno a riunirsi in assemblea (prima convocazione venerdì sera, seconda domenica mattina) per approvare il bilancio 2016 che si chiude con una perdita di 674 mila euro. B.

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