Class action dei prof contro il Ministero
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fonte:
- Il Messaggero
Anche i precari della scuola a Latina raccolgono l’ invito del Codacons per una class action contro il ministero dell’ Istruzione per l’ adozione degli atti amministrativi generali necessari ad ottenere la definitiva immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, e la conseguente conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato. Sono più di mille (e il numero è destinato a crescere) tra insegnanti e dipendenti Ata pontini quelli che hanno deciso di fare causa allo Stato. Sono 876 i precari di Latina e provincia che hanno aderito alla class action proposta dal Codacons, altri si stanno muovendo tramite la Gilda (si parla anche in questo caso di diverse centinaia di professionisti). Il sindacato, in realtà, è già da diversi anni che si sta interessando del problema: «Dal 2004 – spiega Patrizia Giovannini, segretario della Gilda – siamo partiti con una sorta di “libro bianco” sul precariato per trovare una soluzione per ottenere l’ assunzione nell’ arco di un quadriennio. Abbiamo avviato due tipi di ricorsi alla Corte di giustizia europea: il primo sulla stabilizzazione del precariato, e un altro riguardo il riconoscimento degli scatti di anzianità. Nel frattempo legge 183 ha limitato le possibilità e ci siamo trovati costretti a muoversi in breve tempo per impugnare i contratti». L’ obiettivo è sempre lo stesso: garantire un contratto a tempo indeterminato dopo anni di supplenze e sostituzioni a termine. Una recente sentenza del tribunale di Siena ha imposto la trasformazione di un contratto a tempo determinato di un’ insegnante in servizio da più anni sullo stesso posto in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. E questo non è stato l’ unico caso in cui i giudici hanno dato ragione ai precari. Il Codacons ha dato tempo ai docenti di aderire (gratuitamente) alla propria class action entro il 22 gennaio, termine entro il quale, in base al Collegato lavoro, è possibile impugnare l’ ultimo contratto di lavoro per chi ha tre anni di lavoro precario alle spalle. Il requisito base per partecipare alla class action è aver prestato servizio di supplenza per due anni continuativi e la richiesta è la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In Italia, a pochi giorni dal lancio dell’ iniziativa, «sono già 17mila le adesioni – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi che aggiunge – Si punta a far ottenere il contratto a tempo indeterminato e anche i compensi passati, equiparati a quelli dei professori di ruolo». A Latina il Codacons ha sede in via Bixio 27, tel. 0773665757 (ricevimento lunedì e mercoledì 16,30-18,30; venerdì 9,30-12). RIPRODUZIONE RISERVATA.
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