Class action contro Intesa Prima italiana
-
fonte:
- L`Eco di Bergamo
TORINOAperta e rinviata ieri mattina a Torino quella che potrebbe entrare nella storia come la prima class action italiana. Il tribunale, infatti, si pronuncer soltanto il prossimo 27 maggio sull’ ammissibilit della causa, che stata intentata dal Codacons nei confronti dell’ istituto bancario Intesa Sanpaolo. Oggetto del contendere sono le commissioni applicate dalla banca ai correntisti dopo la soppressione di quella sul massimo scoperto, eliminata per legge lo scorso anno. A giudicare illecite tali commissioni non soltanto l’ associazione di consumatori, ma anche il pool del pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello, che sosterr l’ accusa nei confronti del gruppo bancario. L’ anomalia di alcune commissioni introdotte ad hoc a danno dei correntisti dopo la soppressione di quella sul massimo scoperto era stata rilevata per prima dall’ Antitrust, che nei giorni scorsi, in un’ udienza al Senato del suo presidente Antonio Catrical, aveva denunciato l’ aumento indebito dei costi a danno dei correntisti, avanzando proposte per rendere il sistema pi economico per i consumatori. Tecnicamente la causa stata presentata dal solo presidente del Codacons, l’ avvocato Carlo Rienzi, che ha chiesto un risarcimento di 1.250 euro pi altre spese da determinarsi in via equitativa. Nel caso di ammissibilit da parte dei giudici potranno aggregarsi all’ istanza le migliaia di consumatori che hanno gi aderito alla class action sul sito del Codacons e anche altre persone. Inoltre, il processo su una causa analoga sar aperto a breve a Roma sempre per azione del Codacons, ma in questo caso contro Unicredit. Ieri mattina, nell’ udienza avvenuta a porte chiuse, si sarebbero dovute valutare appunto l’ ammissibilit dell’ azione legale e la pubblicit dell’ udienza. Chiediamo la massima pubblicit del processo ? ha detto Rienzi ? in quanto potrebbe riguardare potenzialmente milioni di persone e vogliamo che il dibattimento vada al cuore del problema, ossia che vi sono clienti delle banche che hanno pagato di pi di quanto dovuto. Diametralmente opposta la posizione della banca Intesa Sanpaolo, rappresentata dagli avvocati Gino Cavalli e Valerio Tavormina: Le commissioni applicate di cui si parla riguardano non privati, ma imprese ? sostengono i due legali ? e quindi quest’ azione legale non ha ragione di esistere.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
