Class action contro chi emette carte revolving che arrivano a tassi da usura
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Class action contro chi emette carte revolving che arrivano a tassi da usura e un intervento dell’ Antitrust e del Governo per bloccare il fenomeno delle speculazioni sul credito al consumo. I consumatori tornano all’ attacco delle aziende che emettono carte di credito “revolving” dopo lo stop disposto da Bankitalia a nuove emissioni a carico dell’ American Express Service Europe in Italia. E scoprono inoltre che, oltre al caso dell’ American Express anche Fiditalia (ad ottobre 2009) è stata interessata da un blocco di Bankitalia, con un analogo intervento preso dall’ Antitrust sulle carte revolving Coincard. Tutto nasce dall’ inchiesta di Trani quando, grazie ad alcune intercettazioni, è venuto alla luce un fenomeno di tassi usurari legati proprio alle revolving dell’ American Express. Da qui la decisione della Banca d’ Italia, emersa giovedì, di bloccare le nuove emissioni. L’ Adusbef annuncia di avere intenzione di avviare «una poderosa class action per tutelare gli utenti della carte di credito attive (stimati in 7 milioni) che hanno subito danni economici con interessi usurari». Anche Federconsumatori invoca un intervento dell’ Antitrust ma chiede anche un intervento del Governo. Anche il Codacons studia una class action, ma chiede inoltre all’ Antitrust di avviare una indagine sul settore, «verificando le condizioni applicate e sanzionando chi non garantisce adeguata trasparenza e applica tassi illegali». Il presidente dell’ Antitrust, Antonio Catricalà, più volte tirato in ballo ricorda che sono già 15 le aziende già condannate per irregolarità nell’ erogazione di finanziamenti al consumo. L’ Antitrust – spiega – dallo scorso anno ha «aperto e chiuso già 7 istruttorie, per un totale di 3.150.000 euro di multe». E sull’ intervento di Bankitalia aggiunge: «Ci sentiamo confortati perchè vuol dire che eravamo sulla buona strada».
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