5 Maggio 2011

“Class action contro Campidoglio per lo stato di degrado a Roma”

 “Class action contro Campidoglio per lo stato di degrado a Roma” Iniziativa del Codacons chiede risarcimento di 1,5 miliardi di euro: basta a rifiuti, bus strapieni, buche E mette chip su plastica: vediamo che fine fa

ROMA – Un risarcimento da un miliardo e mezzo di euro. Dal Comune di Roma ai romani. Lo chiede il Codacons che lancia una Class Action contro il Campidoglio per dire basta alla spazzatura per strada, agli autobus strapieni, alle buche e al degrado della capitale in generale. E invita i romani a partecipare all’ azione collettiva in modo da ottenere, dall’ amministrazione comunale, un risarcimento di 1.000 euro a testa per i disservizi. “CHIEDERE DANNI SIMBOLICI” – “Il Comune, nel 2005 e 2008, ha indicato quali sono le zone degradate di Roma – ha spiegato Marco Ramadori uno dei presidenti del Codacons – e per queste aree ha ottenuto 50 milioni di euro per riqualificarle. Così non è stato però visto il degrado davanti cui ci troviamo. I romani potranno chiedere i danni simbolici aderendo alla nostra class action. Hanno tempo fino al 30 giugno”. Da Montesacro a Bufalotta, da Casal Bertone a San Basilio, da Centocelle a Corre Maura, da Ostiense a Corviale, da Trionfale a Boccea. Sono tante le zone della Capitale considerate dalla delibera comunale del 2008 come ‘ degradatè, anche se non si tratta soltanto di periferie.  “PULIZIA STRADE NEGATIVA” – E proprio il Codacons, annunciando mercoledì mattina l’ azione collettiva, ha anche presentato i risultati di un monitoraggio di dieci strade di Roma fatto per verificare la frequenza nella pulizia da parte dell’ Ama: il 90% delle vie non ha superato l’ esame, nove hanno registrato un livello di pulizia negativo, quattro versano in condizioni pessime essendo pulite solo una volta ogni dieci giorni. Sulla base di questi elementi l’ associazione dei consumatori ha presentato una denuncia in Procura contro l’ Ama ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. UN CHIP PER SEGUIRE I RIFIUTI – Intanto, il presidente del Codacons Riccardo Renzi lancia anche un’ altra iniziativa: “Abbiamo comprato dei chip da mettere nelle bottiglie destinate ai raccoglitori della plastica per seguire il loro percorso fino a Rocca Cencia: riceveremo le coordinate, tramite il sistema Gps, che una persona incaricata ci invierà, e seguiremo, per circa 30 giorni, il percorso che fa la plastica a Roma. Per vedere – conclude Rienzi – se davvero viene ritirata ogni settimana e cosa accade. Poi vi faremo sapere dove va a finire…”.

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