Class action al debutto Banche subito nel mirino
– ROMA – D A IERI anche l’ Italia potrà avere la sua Erin Brockovich, l’ eroina americana delle class action portata sul grande schermo da Julia Roberts in un film di qualche anno fa. Dopo quattro rinvii parte con il nuovo anno, infatti, l’ azione collettiva che i consumatori possono intraprendere per difendere i propri diritti contro pratiche commerciali scorrette e danni subiti dalle aziende. Per il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, diventa così operativo «uno strumento di civiltà essenziale per la tutela dei consumatori». Il battesimo del nuovo strumento arriva dall’ associazione dei consumatori Codacons, che ieri ha annunciato di aver depositato i primi ricorsi contro i due colossi bancari Unicredit e Intesa Sanpaolo, per i costi troppo alti delle commissioni sui conti correnti. La normativa non è retroattiva: si possono intentare cause collettive per illeciti commessi a partire dal 16 agosto scorso. Restano fuori, dunque, tutti i maxi-crac del passato, a partire da Cirio e Parmalat. LA NUOVA disciplina consente a consumatori o utenti che abbiano subito danni derivanti da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, di unire le proprie forze per ottenere il risarcimento: tutti coloro che si trovino nella stessa situazione di chi ha promosso la causa potranno aderire all’ azione, facendo valere i propri diritti, anche attraverso il promotore e senza bisogno di ricorrere autonomamente ad un avvocato. Lo strumento, inizialmente previsto dalla Finanziaria 2008, è stato modificato perché il governo Berlusconi riteneva quella versione «carente sia sotto l’ aspetto procedurale che sostanziale». L’ avvio della class action è stato dunque rinviato più volte, fino al via libera definitivo a partire dall’ inizio del 2010. Certo, ci sarà bisogno di un periodo di rodaggio. Nei tribunali non ci sono ancora, ad esempio, sezioni specializzate per questo tipo di cause. E le associazioni dei consumatori hanno più volte espresso perplessità sulla versione definitiva della normativa, e in particolare sulla mancata retroattività, che lascia fuori i risparmiatori che hanno subito danni dal fallimento della Parmalat o chi è rimasto coinvolto nel caso Cirio. IL PRIMO gennaio è la data di inizio anche per la class action ‘ targata P.a.’ , ovvero nei confronti degli uffici pubblici o società concessionarie di servizi pubblici (come le autostrade o la Rai). Rispetto alla class action ‘ privata’ non prevede il risarcimento del danno, ma solo il ripristino dell’ efficienza del servizio. Le azioni, in ogni caso, si potranno intraprendere solo quando saranno definiti tutti gli standard indispensabili per i servizi.
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