23 Agosto 2018

CITTADINA DENUNCIA, ‘DA ANNI CADEVANO CALCINACCI’

‘PROVO IMMENSO DOLORE PER NON ESSERE STATI ASCOLTATI’

CODACONS: ORA ASCOLTARE LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI, PER QUESTO DIFFIDIAMO I PREFETTI A VIGILARE SUI PONTI A RISCHIO

Dopo le parole di una cittadina di Genova, che ha raccontato come gli allarmi lanciati nel corso del tempo non siano stati ascoltati, è opportuno raccogliere le segnalazioni della cittadinanza e provvedere a stretto giro alle opportune verifiche.

Per questo, il Codacons mette il suo staff legale a disposizione dei cittadini di tutte le Regioni che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio. Per contattare l’Associazione basta scrivere all’indirizzo info@codacons.it, o contattare il numero verde 800.582493.

Queste segnalazioni, opportunamente verificate, compongono una lista di infrastrutture “a rischio” che l’Associazione indicherà alle autorità deputate alla sicurezza pubblica. Per questo il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. Ai prefetti, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, l’Associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune).

L’Associazione, riguardo i manufatti a rischio, chiede una serie di misure immediate: blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’impatto sul traffico. Queste le richieste del Codacons, dopo la tragedia che ha toccato Genova e l’Italia intera.

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