17 giugno 2017

Una città in tilt e senza trasporti

il garante degli scioperi ha le mani legate e si appella al parlamento: “la legge avrebbe bisogno di un restyling”
Roma è stata paralizzata come non era mai accaduto. E’ bastata la chiusura delle linee della metropolitana per lo sciopero dei trasporti e la Capitale è andata nuovamente in tilt. Una situazione amplificata anche dalle astensioni nazionali in Trenitalia e quella all’ interno del Cotral, la compagnia di trasporti laziali. Al di là delle consuete soppressioni delle corse, è stata chiusa anche la linea ferroviaria Roma -Lido e la linea urbana Roma -Viterbo. Attiva con forti riduzioni di corse solo la Termini-Centocelle. Insomma, un blocco totale che ha comportato gravissimi disagi al traffico in città. Rallentamenti da via Aurelia Antica a via Boccea, da via Flaminia Nuova a via Trionfale, da via Salaria, alla Tangenziale Est al Grande raccordo anulare. Sono state sospese le limitazioni al traffico nella ztl centrale. Particolari disagi al traffico nel quadrante sud della Capitale a causa di alcuni incidenti: su via Laurentina, all’ altezza di via Acqua Acetosa Ostiense, c’ è stato un incidente che ha coinvolto un motociclista, trasportato in codice rosso all’ ospedale Sant’ Eugenio. Invece sulla via del Mare, intorno alle 7.30, si è verificato un maxi tamponamento tra quattro auto e fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone coinvolte. Comunque i sindacati Cobas e Sul Ct possono ritenersi soddisfatti. Il bilancio dello sciopero in Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico, è stata pari al 38% a metà mattinata. Poco più bassa la per centuale in Cotral: 30%. Ovviamente non sono mancate le polemiche, a partire da Giuseppe Santoro Passarelli, garante per gli scioperi, secondo il quale “ad oggi noi, come Autorità di garanzia, pos siamo solo fare segnalazioni”, lanciando un chiaro appello al legislatore: “Ma poi è necessario l’ intervento del legislatore, perché l’ ultima modifica è stata quella del 2000 e oggi siamo nel 2017”. Dunque, per il garante degli scioperi “la legge avrebbe bisogno di un restyling”. C’ è andata giù pensante l’ associazione dei consumatori Codacons, che ha definito lo sciopero di ieri “una vera e propria vergogna”, parlando addirittura di un “disastro viabilità”. Le conseguenze sono naturalmente ricadute sugli utenti, dai cittadini ai pendolari fino ai turisti, molti dei quali perplessi sulle banchine in attesa di un bus o un tram. Nulla da fare. “Ci chiediamo se sia ancora tollerabile – ha chiesto il Codacons – che in una città fragile come Roma si consentano scioperi così frequenti in un settore delicato come quello dei trasporti, con la unica conseguenza di utilizzare gli utenti come ostaggi per rivendicazioni sindacali che sono sicuramente giuste, ma che vengono attuate in modo del tutto sbagliato”.