31 Gennaio 2018

Città inquinata Scatta l’esposto alla procura

Non solo l’ applicazione dei limiti al riscaldamento e al traffico lungo il ring. Per contrastare lo smog – il 2017 è stato un anno “nero” – l’ amministrazione comunale sta lavorando «a una azione strutturale». Un’ azione che agirà in tempi diversi. Non sembra disposto ad attendere, tuttavia, il Codacons regionale che ha annunciato un esposto contro i Comuni che hanno superato i limiti di legge (Pordenone e Trieste). Punto di partenza. «In cinque anni la giunta Pedrotti non ha pedonalizzato un metro quadro, né ha posto le basi per farlo progettando nuove zone pedonali o ztl. Non ha cambiato il parco auto comunale, non ha previsto nel piano della mobilità sostenibile né aree pedonali nuove né mobilità elettrica né trasporto pubblico locale» è la premessa dell’ assessore Cristina Amirante. «La nostra invece è una strategia articolata». La strategia. L’ elenco è formato da: «la pedonalizzazione di piazza della Motta» e zone limitrofe; «due colonnine di ricarica elettrica installate in fiera»; il progetto Noemix «per la sostituzione di tutto il parco auto comunale con auto elettriche e ibride», la «revisione del Pums per il sistema del ring e degli assi di penetrazione urbana». Sono state inoltre sostituite «centinaia di lampioni con nuovi a led (gli ultimi in viale Dante e viale Marconi)».Emissioni. Gli ultimi due punti riguardano le emissioni. E’ in corso di revisione l’ appalto calore «per un nuovo contratto che eviti i tanti sprechi presenti negli edifici comunali». Oggi l’ amministrazione spende 2 milioni di euro l’ anno per gli edifici comunali (anche scuole palestre, sedi associative). Su questo il Pd ha preparato un’ interrogazione per chiedere anche l’ installazione di targhe (o di una pagina web) che indichino classe energetica e consumi degli immobili. L’ ultima azione, non per importanza, è «lo studio urbanistico per la ricaduta delle pm10 sulla città lungo i principali assi viari, finalizzato a piantumazioni mirate di alberi in zone sensibili». Come spiega Amirante «Lo studio è pronto e, dopo un passaggio in giunta, lo presenteremo alle categorie economiche perché abbiano indicazioni, anche in virtù di nuovi insediamenti, su quali siano i punti critici e dove e quali alberi piantare». Codacons. Intanto il Codacons annuncia un esposto con cui chiede al prefetto «il commissariamento dei comuni di Pordenone e Trieste” fuori legge”» e alla procura affinché avvii un’ inchiesta «sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog, disponendo come prova di eventuali reati ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni». Per i cittadini «Codacons sta infine studiando una azione risarcitoria collettiva per i danni ambientali e i rischi sanitari corsi». (m.mi.)©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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