Città sott’ acqua, rischio idrogeologico
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fonte:
- la Repubblica
Città sott’ acqua, rischio idrogeologico
La giornata di ieri rimarrà impressa nella memoria collettiva dei romani grazie a una foto: le centinaia di automobilisti appiedati che si specchiano sconsolati sul lago che l’ acquazzone pomeridiano ha creato sul Gra, all’ altezza dell’ uscita Gregna Sant’ Andrea. Ma è un’ intera città a essere finita in ginocchio in una domenica da dimenticare: metropolitana in tilt, bus deviati, traffico impazzito, alberi sradicati. E non è finita: da questa mattina, per le prossime 36 ore, per la Protezione civile sarà ancora emergenza, con pioggia, grandinate, raffiche di vento e tempeste di fulmini. Inoltre, come se non bastassero gli effetti immediati del nubifragio, nelle prossime ore scatterà l’ allerta per possibili smottamenti e crolli nelle aree archeologiche e in quelle a più elevato rischio idrogeologico, di codice arancione. La portata dei rovesci ha costretto il sindaco Ignazio Marino a monitorare la situazione direttamente dalla sala della Protezione civile. Per misurare la quantità di pioggia che si è rovesciata ieri su Roma, però, basta affidarsi alle parole dei vigili del fuoco. Con i centralini intasati – oltre 125 le chiamate ricevute – e squadre dislocate in ogni angolo della città, i pompieri più esperti non hanno usato mezzi termini per definire i rovesci di ieri: “La zona più interessata è stata quella compresa tra la Tuscolana e l’ Ardeatina. In quel quadrante sono scoppiate due enormi bombe d’ acqua”. Così, tra le centinaia di interventi collezionati nel lungo pomeriggio del 115, si trovano anche quelli degli uomini del Soccorso alpino fluviale, intervenuti per trarre in salvo automobilisti paralizzati dal panico. Ma non è tutto. Nel quadrante sudest della città, da via delle Capannelle a via Tuscolana, i vigili del fuoco sono intervenuti per pompare migliaia di litri d’ acqua fuori da scantinati e magazzini al livello interrato. Nel frattempo, protezione civile e servizio giardini hanno messo in sicurezza le alberature del II e III municipio e liberato i tombini in viale Regina Margherita. Capitolo trasporti: in poche ore i vigili urbani hanno registrato più di 40 interventi per incidenti stradali e nell’ elenco dei disagi subiti da romani e turisti nel giorno del diluvio, non poteva mancare il blocco della metropolitana. Per diverse ore, off limits le tratte della linea A Battistini – Cornelia e Anagnina – Arco di Travertino. I bus sostitutivi, seguendo le deviazioni imposte anche a quelli di linea, sono stati costretti a un continuo slalom tra allagamenti e buche. In ginocchio anche gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Cinque voli Ryanair sono stati dirottati dal Giovan Battista Pastine al Leonardo Da Vinci e a Pescara. Impossibile, con una città nel caos, evitare le polemiche sulla prevenzione. “Marino dovrebbe dimettersi – attacca Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini al Campidoglio – un anno fa garantiva un piano per evitare che Roma rimanesse in ginocchio per un acquazzone: i soldi sono stati spesi e l’ anno è passato, ma la città è sempre in emergenza”. A rispondere è l’ assessore allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana Paolo Masini che, a maggior ragione dopo il diluvio, confida in un’ apertura da parte del Governo su due interventi fermi per il patto di stabilità: “Si tratta dell’ impianto di sollevamento delle acque reflue di Prima Porta – spiega l’ assessore – e il potenziamento delle reti di fognature di 5 municipi a rischio (V, VII, XIII, XIV e XV, ndr) per 19,7 milioni di euro. Sono nell’ elenco di interventi che con il sindaco abbiamo presentato al presidente del Consiglio per tutelare la città dal dissesto idrogeologico”. Sul piede di guerra associazioni dei consumatori e sindacati dei vigili urbani. “La pioggia era prevista da giorni – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – eppure ci sono stati grandi disagi più sul Gra. L’ Anas deve rispondere di quello che si è verificato sul Gra”. “Le nostre pattuglie – aggiunge Stefano Giannini, segretario Sulpl – erano impegnate per la giornata di mare a Ostia, nonostante le previsioni. L’ unica barriera contro l’ acqua? Pantaloni di tela e mocassini. Il Comune usa la polizia locale come asciugatutto”.
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