Città soffocate dallo smog stop alle auto e targhe alterne
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA ? Oggi stop alle auto in molte città italiane del centro-nord, ancora soffocate dallo smog. Si va a piedi a Roma, Milano, Bologna, Bolzano, Bergamo, Brescia, Como; a targhe alterne a Perugia e a Terni, sperando che questo serva a ridurre l`inquinamento sempre molto alto. Un provvedimento, quello del blocco totale della circolazione privata (così come quello delle targhe alterne), che suscita divisioni e perplessità. Molti giudicano inutili simili provvedimenti. Ma i sindaci delle città dall`aria avvelenata non hanno scelta, anche in base a normative europee, e chiedono al governo di non lasciare i comuni da soli ad affrontare questa grave emergenza. Tra i cittadini c`è chi sbuffa, chi protesta e chi accoglie di buon grado i sacrifici imposti dal blocco e, godendosi la propria città per una volta non assediata dalle macchine, osserva: «Se serve alla salute…». L`Osservatorio di Milano è drastico: «Il blocco totale della auto la domenica contro l`inquinamento, in particolare a Roma e a Milano, è inutile». Secondo l`Osservatorio, infatti, la domenica circolano nella capitale mezzo milione di auto e 250-300 mila nel capoluogo lombardo. Nei giorni feriali, invece, a Roma ne circolano un milione e 700 mila e a Milano quasi un milione. La chiusura domenicale, insomma, «non serve ? sempre secondo l`Osservatorio ? se non minimamente a limitare i livelli di inquinamento che a Milano come causa scatenante provoca la morte di 1600 persone in un anno per tumore ai polmoni e a Roma di circa 2500 persone». Critico anche il Codacons che afferma: «Il blocco del traffico a Roma è la solita inutile sceneggiata». E aggiunge: «Solo il blocco della circolazione tutti i giorni in una fascia oraria o altre drastiche misure, prima tra le quali l`incremento e la capacità di circolazione dei mezzi pubblici, possono aiutare a risolvere la situazione gravemente pregiudicata». E Legambiente denuncia: «Troppe auto. A Roma sono 76 ogni cento abitanti». Dal censimento annuale di Legambiente risulta che con 63 auto ogni cento abitanti, i 103 comuni capoluogo confermano un dato medio nettamente superiore a quello nazionale, che è di 56 auto ogni cento abitanti. Insomma, in Italia il rapporto auto-abitanti è tra i più alti al mondo. Per questo il presidente del WWF Italia, Fulco Pratesi propone di «liberare le città dalle auto il più possibile, magari creando un tetto massimo di auto che ciascuna città può sopportare rispetto al numero di abitanti e alla conformazione viaria». Per risolvere il problema dell`inquinamento nelle città non bastano targhe alterne e stop domenicali. Lo sanno bene anche i sindaci, pure costretti a tentare di tamponare la situazione come possono. Ma i comuni non devono essere lasciati da soli. «Nessuno può fare la politica dello struzzo, tanto meno il governo», protesta Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell`Anci, l`Associazione dei comuni italiani.
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