“Cispadana, denunceremo i sindaci”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
CONCORDIA. «Non siamo il comitato per il no, chiediamo solo che venga rispettata la legge». A un anno dalla sua costituzione, il comitato intercomunale «Fuori l’autostrada dai centri abitati» è ancora in campo a dar battaglia. Lunedì lo ha fatto dall’auditorium della scuola di musica di Concordia, da dove ha annunciato la prossima dirompente iniziativa: «Con il Codacons, denunceremo i sindaci, uscenti e neo eletti, se andranno avanti con questo tracciato: loro sono responsabili della salute della loro comunità e questo progetto è palesemente contrario alla salute». Dalle parole ai fatti, dunque, nei confronti di un tracciato che dopo svariati incontri pubblici e approfondimenti svela sempre nuove contraddizioni con concetti quali qualità della vita e minor impatto ambientale. Punto per punto, il presidente Tinchelli, assieme agli altri rappresentanti di cittadini che si battono per un tracciato della Cispadana più lontano dai centri abitati, ha ricordato ragioni e valori di un impegno che ha trovato l’appoggio di oltre 7mila firmatari della petizione, e che non ha intenzione di fermarsi. «La Regione vuole costruire una via alternativa all’A1: la Cispadana non sarà, infatti, solo quella che attraverserà il Modenese, ma si congiungerà con la Ferrara-mare, prossima a diventare un’autostrada, e da Reggiolo fino a Parma – ha spiegato Tinchelli – e il promotore, come ogni società privata, ha l’obiettivo di ottenere dell’utile nei 44 anni di concessione previsti. Si parla di almeno 60mila veicoli in transito al giorno. Di fronte a un progetto così importante, perchè i sindaci non si sono curati degli interessi dei cittadini?». Il centro della questione è noto: il tracciato, rimasto lo stesso ideato 40 anni fa, quando venne individuato per un’opera non autostradale. «Nell’iter è mancato un passaggio fondamentale – ha evidenziato l’avvocato Bellini – quello della comparazione tra ipotesi di tracciato alternativo. E’ la legge stessa a prevederlo: non è stato seriamente fatto, chiediamo che venga fatto». Assente, per il secondo incontro concordiese del comitato, il sindaco ricandidato Marchini. Al confronto c’era invece con il candidato del centrodestra, l’ingegner Luppi: «Sono un tecnico, ragiono da tecnico: quando si lavora a una grande opera, la consuetudine vuole che si scelga tra varie alternative, in modo da arrivare alla soluzione ottimale», ha detto. Al concreto sono andati Roberto Butelli, presidente del Movimento per la sicurezza, e il dottor Paolo Rebecchi. Il primo ha ricordato come un’autostrada e un casello, specie, diventino spesso crocevia per la malavita. Il secondo ha risposto, dati alla mano, all’annoso interrogativo: «La distanza fa la differenza?». Diverse le fonti citate, univoco il dato portato a esempio: «Risiedere a ridosso di strade di grande traffico provoca effetti negativi sullo funzioni polmonari – ha spiegato citato riviste mediche – la probabilità di essere colpiti da tumore infantili decade con l’aumentare della distanza fino a tre chilometri dalla strada. La distanza fa la differenza». Sullo sfondo della discussione, il Libro Bianco per i trasporti dell’Ue. Che riguado alle prospettive future, boccia la gomma per orientarsi con convinzione verso la ferrovia e l’acqua. Ma la nuova Cispadana continua a viaggiare nella direzione opposta.
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- Rassegna Stampa
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