Cirio spera nella Prodi-bis
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Presentata l`istanza. I consumatori sono in rivolta
MILANO – Il giorno dopo la messa in liquidazione, come previsto, Cirio Finanziaria e la sua controllata Cirio Del Monte Italia hanno presentato al tribunale di Roma un`istanza per l`ammissione alla procedura della legge Prodi.
Secondo il presidente di Cirio Finanziaria, Gianni Fontana, il regime di amministrazione straordinaria è una medicina amara per gli obbligazionisti, che vedranno ridotte le garanzie per il rimborso dei propri titoli, ma necessaria per poter risanare la società. Per Fontana l`applicazione della Prodi «un domani può dare al sistema bancario o a un gruppo industriale la possibilità di intervenire».
D`accordo il ministro Alemanno, secondo il quale «Se il tribunale concederà per la Cirio la Prodi-bis, di richieste di gruppi validi che vogliono rilevare la Cirio ce ne sono moltissime e molto significative. Non avremmo nessun problema a costituire una cordata».
Gli istituti di credito hanno confermato la loro disponibilità per fornire un intervento di carattere finanziario. In attesa degli eventuali sviluppi per il possibile risanamento, a Piazza Affari il titolo Cirio Finanziaria resterà sospeso a tempo indeterminato.
Le associazioni dei risparmiatori non ci stanno a subire l`ennesimo piano «lacrime e sangue», che penalizzerebbe i possessori di obbligazioni e i piccoli azionisti della Cirio Finanziaria. La Federconsumatori ha incitato le vittime del crack ad adire le vie legali contro le banche che hanno collocato i bond Cirio. «Sono partite le prime cause collettive _ spiega in una nota la Federconsumatori _ contro le banche per ottenere sul piano individuale in favore del singolo consumatore il risarcimento del danno per l`omessa o fuorviante informazione». Inoltre, l`Intesa dei consumatori ha chiesto al ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, di nominare uno o più rappresentanti nel comitato di sorveglianza, previsto dalla legge Prodi, per l`amministrazione straordinaria della Cirio. Questo perché l`Intesa rappresenta numerosi obbligazionisti.
Il capogruppo Ds alla Commissione finanze del Senato, Lanfranco Turci, ha parlato di preoccupanti analogie tra il caso Enron e quello Cirio. Il senatore della Quercia ha chiesto l`eventuale istituzione di una commissione parlamentare. L`amministratore delegato di Euroconserve, Carlo Ronchi, ha invece rivelato un retroscena del tentativo di salvataggio della Cirio. Nonostante ci fosse l`appoggio di Bnp Paribas a garantire la riuscita dell`operazione, Ronchi ha raccontato che «alle 17 di giovedì pomeriggio è arrivata una telefonata al consiglio di amministrazione di Cirio Finanziaria e ha bloccato tutto».
Eppure la cordata preparata dal manager di Euroconserve era pronta a sborsare 70 milioni di euro. Ronchi si è detto comunque pronto a collaborare con le banche per il salvataggio. Operazione necessaria per il presidente di Confagricoltura, Augusto Bocchini, poiché «Cirio è un valore mondiale, perdere quel marchio sarebbe un suicidio all`italiana».
Intanto il titolo Cirio è stato sospeso, a tempo indeterminato, dalle contrattazioni di Piazza Affari.
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