Cirio: banche sotto la lente Consob
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fonte:
- Il Messaggero
Cirio: banche sotto la lente Consob
Baldassarra cerca un socio per comprare la Lazio. Gheddafi jr. rinuncia
MILANO – Il destino della Cirio Finanziaria e di Sergio Cragnotti si deciderà lunedì mattina a Milano. Negli uffici dello studio legale Chiomenti l?advisor Ubaldo Livolsi illustrerà nel dettaglio alle banche le proposte messe a punto per la ristrutturazione finanziaria e industriale della Cirio. L?incontro, che in un primo momento sembrava dovesse essere convocato per oggi, è slittato infatti alla prossima settimana per dare tempo all?advisor di mettere a punto gli ultimi dettagli del piano. Al vertice è stato invitato praticamente tutto il sistema bancario e non solo Capitalia, Bnl, IntesaBci, Popolare di Lodi, Mps e Abaxbank, gli istituti più coinvolti nella crisi. Ascoltato Livolsi, toccherà alle banche decidere se appoggiare il piano e concedere al gruppo il prestito ponte indispensabile per ripagare il bond da 150 milioni di euro scaduto lo scorso 3 novembre, scongiurando così il rischio fallimento.
Intanto, il presidente della Consob, Luigi Spaventa, interviene sulla vendita dei bond Cirio, vicenda che secondo il segretario della Cgil Epifani, «grida vendetta». Spaventa, in una lettera di risposta a un esposto dell?Intesa consumatori, ha comunicato che «intende esaminare le modalità di collocamento da parte delle banche delle obbligazioni emesse a Lussemburgo, per valutarne adeguatezza e correttezza». La commissione intende accertare se, come sospettano i consumatori, alcuni istituti abbiano venduto grandi quantità di obbligazioni ai piccoli risparmiatori. Se si dovessero riscontrare indizi di questo tipo, potrebbe anche scattare l?apertura di un?indagine. In quel caso sarebbe infatti più difficile sostenere la tesi difensiva finora adottata dal sistema bancario, secondo cui i bond Cirio sono stati venduti solo in esecuzione di ordini arrivati dai clienti. Una modalità che esclude il sospetto che ci sia stata una forma di sollecitazione di pubblico risparmio, proibita in Italia per quel tipo di bond.
Proseguono nel frattempo le manifestazioni di interesse per le attività messe in vendita da Cragnotti. Carlo Baldassara l?imprenditore edile italo-canadese che si è detto disposto a comprare la Lazio, ha affermato in un?intervista di essere pronto a investire 300 milioni di euro nel club, ma a patto di trovare un socio che lo aiuti. Cade invece l?interesse da parte di Gheddafi jr. che ieri sera ha fatto sapere di aver rinunciato, dopo un esame della situazione societaria. A Piazza Affari ieri i titoli della squadra romana sono scivolati ancora (-4,10% a 0,736), mentre Cirio ha chiuso invariata a 0,16 euro.
In attesa del piano di Livolsi, il governo continua a seguire la crisi da vicino. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha detto che insieme al titolare delle Attività produttive, Antonio Marzano, cercherà «di accompagnare l`eventuale soluzione tra banche e proprietà». Finora comunque gli istituti hanno mostrato una certa freddezza, soprattutto verso Cragnotti a cui hanno chiesto di farsi da parte. Un atteggiamento di diffidenza messo in evidenza esplicitamente da Fabio Arpe, numero uno di Abaxbank, istituto che in passato ha collocato obbligazioni del gruppo. Infine la Cirio in una nota ha lanciato una nuova richiesta di aiuto al sistema bancario e sostenuto che la crisi del gruppo non è dovuta a «una rapace opera di spoliazione del suo patrimonio da parte» di Cragnotti. La società, che ha annunciato anche una querela al Corriere della Sera per un articolo uscito ieri sulla vicenda, ha inteso così replicare alla «campagna di stampa condotta in questi giorni» contro l?azienda e il suo presidente.
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