5 Dicembre 2003

CIRIO: ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITA?, SPECIE QUELLE DI BANKITALIA

    CRACK CIRIO: ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITA?, SPECIE QUELLE DI BANKITALIA, CHE OFFRE COPERTURE PER GARANTIRE L?IMPUNITA? AI BANCHIERI! RIDIMENSIONARE L?ARROGANZA DI BANCHIERI, CHE SI RITENGONO INTOCCABILI ED ONNIPOTENTI, PER TROVARE SOLUZIONI RAGIONEVOLI NEI RISARCIMENTI DOVUTI PER TUTTI I DANNI MORALI E MATERIALI PROVOCATI AI RISPARMIATORI






    Nel discorso del 31 ottobre 2003 in occasione della giornata del risparmio, il Governatore della Banca d?Italia Antonio Fazio, nel difendere l?operato delle banche italiane accusate di aver distrutto il risparmio scaricando su di essi i titoli Cirio, Argentina, May Way, For You, ecc., aveva affermato: “Dai primi riscontri relativi a un campione di operazioni condotte dagli intermediari ispezionati dalla Banca d`Italia emerge che gran parte delle contrattazioni esaminate è stata eseguita nel rispetto delle disposizioni volte ad assicurare al cliente la necessaria trasparenza“.

    Nell`intervento Fazio ribadiva il suo appello all`etica dei comportamenti da parte degli intermediari nel collocamento di strumenti finanziari. Ma per le obbligazioni, sottolinea Fazio, i controlli previsti dalla legge non contengono valutazioni di carattere economico “sulla convenienza dei titoli offerti e sul grado di solvibilità dell`emittente. E` compito dell` intermediario“, aggiunge, “valutare la qualità dei titoli e l`adeguatezza del rendimento“.

    ?Cirio è un solo caso di insolvenza che rappresenta soltanto lo 0,05 per cento delle attività finanziarie delle famiglie, pertanto non giova a nessuno, lanciare allarmi sull`efficienza e sull`integrità di una componente del nostro sistema finanziario, allarmi che possono essere controproducenti per lo sviluppo dei mercati e in definitiva per l`attività delle imprese, che in questo momento già si confrontano con una difficile congiuntura?.

    Lo scandalo Cirio rappresenta un caso di scuola nello scaricare su ignari risparmiatori il rischio assunto dalle banche nell?attività di intermediazione creditizia, per rientrare degli affidamenti allegri concessi ad un finanziere d?assalto, dove le autorità di vigilanza – che si rimpallano vergognosamente le responsabilità – hanno consentito con i loro omessi controlli di perpetrare una ben congegnata truffa a danno di 35.000 cittadini.

    Poiché non è soltanto Capitalia (i cui vertici sono indagati per bancarotta fraudolenta e truffa in merito all?emissione delle obbligazioni) ad aver collocato i bond Cirio, ma anche Unicredit, Banca Intesa e Credem, l?Intesa dei Consumatori auspica che vengano accertate tutte le responsabilità ai piani alti non solo delle banche, ma anche della Banca d?Italia, poiché le banche che hanno emesso ad hoc quei bond per rientrare delle esposizioni precedenti, in base all?art. 129 del Testo Unico Bancario hanno avuto approvati da Bankitalia quei formulari di emissione i quali indicavano espressamente che quei bond, destinati al mercato italiano, potevano essere vendute esclusivamente agli investitori istituzionali.

    L?Intesa dei Consumatori auspica che l?arroganza finora dimostrata dalle banche, perché coperte e garantite dalla Banca d?Italia, venga ridimensionata per trovare soluzioni ragionevoli nel rimborsare integralmente tutti i danni inferti ai risparmiatori, da comportamenti giudicati truffaldini ed illegali nel delicato settore del credito e del risparmio.





    Intesa

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox