9 Febbraio 2012

Ciriani: ripristinare la Protezione civile

Ciriani: ripristinare la Protezione civile 

 
UDINE «Il prefetto Franco Gabrielli ha perfettamente ragione, il decreto Milleproroghe del 2011 ha ferito mortalmente la Protezione civile». Luca Ciriani, vice presidente della Regione e assessore alla Protezione civile, si schiera con il capo del dipartimento della Protezione civile. Dopo il caos a Roma e le scintille tra il sindaco Gianni Alemanno e Gabrielli, quello della Protezione civile è un tema aperto finito anche all’ attenzione del governo di Mario Monti, che ha assicurato come il sistema vada rivisto. Nel dibattito s’ infila anche il Friuli Vg, preso spesso a modello per l’ organizzazione della Protezione civile. «In qualità di Regione capofila a livello nazionale – afferma Ciriani – già in marzo ci confrontammo con Gabrielli su questo e assieme ci rivolgemmo al governo, illustrando a Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta e alla Conferenza Stato-Regioni, il rischio paralisi per la Protezione civile. Un uomo come Gabrielli non merita le critiche che gli sono state rivolte nelle ultime settimane. Con estremo senso di responsabilità ha gestito al meglio una Protezione civile a cui sono stati tolti i poteri e le risorse necessarie». L’ auspicio del vice presidente della Regione è che il governo possa prendere atto di quanto accaduto e porre rimedio alla situazione. «Ma l’ ipotesi di trasferire la Protezione civile tra le competenze del ministero dell’ Interno – assicura Ciriani – trova la netta contrarietà del Friuli Venezia Giulia, perché è un’ ipotesi antistorica e sbagliata. Ciò che serve alla Protezione civile non è certo il coordinamento del ministero dell’ Interno. Ne è prova il sistema di funzionamento che esiste nella nostra Regione, incentrato sulla collaborazione con i sindaci, i gruppi di volontari e gli altri apparati dello Stato. La Protezione Civile – conclude il vice presidente della Regione – deve tornare a poter agire in maniera rapida come prima del decreto Milleproroghe 2011». Nel frattempo la Procura di Roma ha aperto un’ inchiesta sul maltempo che lo scorso fine settimana si è abbattuto su Roma e dintorni. Per ora il fascicolo è senza notizia di reato nè indagati ma è stato aperto dopo le numerose denunce della associazioni dei consumatori come Aduc e Codacons. Dito puntato su Enel, Anas, Comune e Provincia.  

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