23 Giugno 2014

Circo Massimo, bufera su Marino «L’ ha svenduto per 8mila euro»

Circo Massimo, bufera su Marino «L’ ha svenduto per 8mila euro»

Bruno Ruggiero ROMA UN EVENTO fra le polemiche, la quarta volta dei Rolling Stones nella Città Eterna in cinquant’ anni della loro storia da rock band. Perché sul Campidoglio «regna» un’ amministrazione, quella guidata dal sindaco Pd Ignazio Marino, sotto tiro da più fronti praticamente fin dall’ insediamento. Per quanto riguarda le grane nell’ organizzazione della notte magica con Mick Jagger and friends al Circo Massimo, c’ è solo l’ imbarazzo della scelta: dall’ individuazione del sito, una delle aree archeologiche più pregiate nel cuore di Roma, alla creazione per motivi di sicurezza di una ?zona rossa’ troppo vasta e prolungata, già da giovedì notte. Fino all’ ultimo vespaio provocato dalla vera e propria svendita della ?location’ per la tappa romana degli Stones, poco meno di 8mila euro in base alle tariffe comunali vigenti. «Gli organizzatori danno al Comune in totale 100mila euro. Con mio bilancio in via di approvazione da assemblea suolo pubblico aumentato», ha replicato su Twitter ieri pomeriggio Marino, confermandosi un acceso sostenitore del fatto «che una delle band più importanti della nostra storia recente suoni all’ interno della storia archeologica di Roma». Ma prima aveva affidato le sue ragioni a un’ intervista televisiva. «Sono talmente d’ accordo (con le critiche per l’ esiguo ?affitto’, ndr ) che quando ho iniziato a scrivere il mio bilancio del 2014, ho voluto fortemente aumentare le tasse per l’ occupazione di suolo pubblico portandole fino a 10 volte di più a seconda delle situazioni – aveva spiegato il primo cittadino -. Il 30 aprile la Giunta ha votato questo, ora deve farlo anche l’ assemblea capitolina che sono sicuro correggerà quello che era un errore storico della nostra città». «Una suite come quella dei Rolling Stones in un albergo a 5 stelle (14mila euro, ndr ), finché non verrà votato il bilancio che ho approvato il 30 aprile – ha insistito Marino – , costerà in tassa di soggiorno solo un euro in più di una pensione a una stella vicino la stazione Termini. Io non lo ritengo giusto e ho moltiplicato al massimo consentito dalla legge le tariffe per le persone più benestanti che vengono in città». INTANTO, dai banchi dell’ opposizione capitolina si preannuncia anche un esposto alla Corte dei conti per danno erariale: «Perché Marino ha fatto pagare l’ occupazione di suolo pubblico solo per il giorno del concerto e non dall’ 11 giugno, quando hanno cominciato a occupare l’ area?». E il Codacons protesta per le misure straordinarie (di competenza della Questura) decise in vista dello show: «Chiusure di strade, deviazioni, limitazioni, cambiamenti nel trasporto pubblico in una zona nevralgica come quella del Circo Massimo, si ripercuotono sui cittadini». Ma lui, Marino, non ha dubbi: «Riuscire a organizzare eventi che portano a Roma 25 milioni di euro in alberghi, taxi, ristoranti e bar, credo sia una cosa molto positiva».

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