CIPE: 17,8 MLD DI NUOVE OPERE, ANCHE SCUOLE E CARCERI/ANSA
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fonte:
- Ansa
NON SOLO PONTE STRETTO E MOSE, SPINTA SU OPERE CANTIERABILI
(ANSA) – ROMA, 6 MAR – Non solo il Ponte sullo Stretto e il
Mose, la barriera salva-Venezia, ma anche la ristrutturazione
delle scuole e la costruzione di nuove carceri. Il governo
spinge sulla leva delle infrastrutture per il rilancio
dell’economia italiana, impastoiata dalla recessione. Mette
così sul tavolo i 16,6 miliardi già preannunciati, e vi
aggiunge anche un altro miliardo e 200 milioni di interventi per
ristrutturare le scuole e realizzare nuove carceri. Al fianco
delle grandi opere, che possono rappresentare un volano per
l’economia soprattutto nel medio termine, arrivano quindi
risorse per interventi minori, con tempi di attivazione
bassissimi e in grado di spingere rapidamente l’economia in modo
diffuso sul territorio. Ma tutte le opere finanziate sono
comunque scelte tra quelle "pronte e cantierabili nel più
breve tempo possibile", ha affermato il ministro delle
Infrastrutture, Altero Matteoli.
A dare il via libera al nuovo pacchetto di risorse è stato
il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione
economica che si è riunito a Palazzo Chigi poco prima del
Consiglio dei ministri. Il piatto forte è stato il
finanziamento delle grandi opere mentre, per i fondi a sostegno
delle imprese, le pressanti richieste dei diversi ministri hanno
portato a una mediazione: la creazione di un fondo da 9 miliardi
nella disponibilità della presidenza del Consiglio, che sarà
attivato su progetti immediatamente realizzabili che saranno
presentati dai singoli ministeri
Sul fronte grandi opere arrivano i primi 1,3 miliardi per
avviare la costruzione del Ponte sullo Stretto per il quale è
stimata una spesa di 6,1 miliardi, e 800 milioni per il sistema
Mo.se. a Venezia. Sono previsti 2.750 milioni di contributo
pubblico per l’alta velocità ferroviaria (le tratte
Milano-Verona; Milano-Genova prima fase; oneri ambientali per la
Firenze-Bologna; il primo stralcio dell’asse pontremolese) e
poco più di 1,5 miliardi per realizzare metropolitane (la linea
C di Roma, la metro regionale campana, le reti di Palermo e
Catania, le metro di Bari e Cagliari, gli adeguamenti per Parma
Brescia e Bologna) e finanziare le reti di trasporto in vista
dell’Expo milanese del 2015.
Molti anche gli interventi stradali, finanziati con
contributi pubblici (2 miliardi) e privati (8,090 miliardi), tra
i quali alcuni riguardano il traforo del Frejus, il sistema
pedemontana Lecco-Bergamo e il completamento della
Salerno-Reggio Calabria
La vera novità è però rappresentata da uno stanziamento di
1,2 miliardi, che si aggiunge ai 16,6 dei quali si era difatti
già parlato. Un miliardo andrà a finanziare interventi di
edilizia scolastica "per rendere le scuole più sicure", ha
detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini". La
cifra, però, viene considerata "irrisoria" dal Codacons. Sono
invece 200 i milioni che andranno al fondo per l’edilizia
carceraria: per il sottosegretario alla Giustizia, Elisabetta
Alberti Casellati, si tratta di "un segnale importantissimo che
dimostra la concreta volontà del governo Berlusconi di porre
rimedio all’emergenza carceraria". (ANSA).
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