Cinture salvavita: merito del ministro friulano
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fonte:
- Messaggero Veneto
la normativa per la sicurezza voluta da santuz ha consentito di salvare migliaia di persone
di Giulia ZanellowUDINELe cinture di sicurezza in auto compiono trent’ anni. E il merito di una lungimirante normativa, che ha permesso in tre decenni di salvare migliaia di vite, si può dire che sia targato Friuli. Porta infatti la firma di Giorgio Santuz, allora ministro dei Trasporti nel governo di Ciriaco De Mita, la serie di norme che riguardavano l’ obbligatorietà di cinture e seggiolini, l’ imposizione del limite di velocità e tasso alcolemico e l’ obbligo di casco per i motocicli. «Essendo friulano, e ne sono molto orgoglioso, sono culturalmente mitteleuropeo e fui sempre legato e in costante contatto con i ministri dei trasporti degli altri Paesi continentali», racconta oggi Giorgio Santuz. L’ idea della legge a Santuz venne a Monaco di Baviera, durante un viaggio con la moglie Maria Grazia nel quale incontrò il collega ministro tedesco che gli illustrò il panorama, le tendenze e qualche anticipazione sull’ aria che tirava in materia. Era la primavera del 1988 e già nel 1973 la Francia dichiarò le cinture obbligatorie per legge, seguita dagli altri Paesi europei, mentre negli Stati Uniti il primo ad adeguarsi fu il Massachusetts nel 1975 e comunque la prima nazione a renderle obbligatorie al mondo fu la Cecoslovacchia nel 1969. «Rientrato in Italia mi dedicai con passione alla stesura del testo e l’ iter fu abbastanza veloce se non fosse stato per la grande polemica sollevata dal Codacons – ricorda l’ ex ministro Dc -, che mi fece causa per aver posticipato l’ entrata in vigore della norma, ma volevo che tutti i prodotti messi in commercio fossero sicuri e omologati, evitando speculatori e falsi». L’ 11 aprile del 1988 arrivava quindi in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplinava l’ obbligatorietà delle cinture di sicurezza nelle auto degli italiani. Entrava così in vigore la legge 111 del 18 marzo 1988, che introduceva anche in Italia l’ obbligo di installare e usare le cinture di sicurezza di tipo omologato a bordo dei veicoli – nonostante gli attacchi fossero già obbligatori dal giugno 1976 -, anche se l’ applicazione del decreto attuativo lasciò ancora qualche mese di tempo per adeguare tutte le auto immatricolate dopo il primo gennaio 1978, con la “dead line” fissata dal ministro. L’ introduzione delle cinture di sicurezza – per quelle posteriori l’ obbligo è arrivato nel 2003 – ha migliorato la sicurezza stradale e anche se gli italiani sono sempre stati allergici alle imposizioni – e questa non fece eccezione – grazie alle cinture di sicurezza sono stati evitati un terzo (27-28 per cento) degli incidenti mortali. Tutto grazie a un ministro «friulano ed europeista».©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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