16 Maggio 2015

Cinque operai indagati Fatale il condizionatore

Cinque operai indagati Fatale il condizionatore

• La notizia era nell’ aria, ieri pomeriggio è stata ufficializzata. Per l’ incendio che ha devastato il terminal 3 dello scalo di Fiumicino. La procura di Civitavecchia ha iscritto nel registro degli indagati cinque dipendenti della ditta titolare dell’ appalto per la manutenzione degli impianti di condizionamento dell’ aeroporto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le fiamme si sono propagate da un locale di servizio dove era presente un quadro elettrico spesso soggetto a surriscaldamento. Inconveniente, questo, che gli operai avrebbero tentato di ovviare sistemando nella stanza un condizionatore portatile. L’ operazione è stata ripetuta ogni volta che il surriscaldamento del pannello faceva scattare l’ allarme, e sarebbe stata documentata in alcuni filmati a disposizione degli inquirenti. In particolare, secondo quanto accertato dai magistrati sulla base anche di conversazioni telefoniche acquisite agli atti, i cinque avrebbero lavorato nella sala E9, il locale di servizio da cui si sono propagate le fiamme nei giorni che hanno preceduto l’ incendio. In pratica i cinque, a turno, avrebbero attivato il climatizzatore portatile per raffreddare l’ ambiente. Dopo un po’ l’ apparecchio, però, si spegneva per il troppo calore presente nella stanza poiché non era collegato all’ esterno con un tubo. Gli accertamenti investigativi stanno proseguendo per individuare anche i responsabili della ditta. I magistrati hanno ascoltato -come persona informata sui fatti -il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma, Marco Ghimenti per raccogliere informazioni sulla condizione di sicurezza antincendio dell’ aeroporto. L’ atto istruttorio si è reso necessario per comprendere in generale quale sia l’ attuale situazione in termini di sicurez za, della stazione aeroportuale, se ci sono e come funzionano i presidi antincendio, tenuto conto che, a parte qualche estintore e rilevatori di fumo e calore, non ci sono porte tagliafuoco o sistemi automatici a pioggia. Al procuratore Gianfranco Amendola e al pm Valentina Zavatto, interessati a capire se all’ aeroporto vengono osservate tutte le prescrizioni a tutela dell’ incolumità di chi vi lavora o vi transita, Ghimenti dovrà consegnare nelle prossimi giorni una relazione scritta. Nessuna novità, dunque, in merito all’ inchiesta. L’ ipotesi che l’ incendio sarebbe partito da un condizionatore portatile era già emerso dall’ informativa che la polizia giudiziaria, nei giorni scorsi, aveva fatto avere alla procura di Civitavecchia che aveva aperto il fascicolo. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino spara a zero contro i verti dell’ aeroporto Leonardo da Vinci: «Enac e Adr continuano in tutti i modi ad affermare, o far affermare, che tutto funziona nel migliore dei modi – spiega il sindaco – Ma anche se c’ è qualcuno che mi taccia di allarmismo, continuo a sottolineare l’ urgenza di affrontare seriamente il problema del governo del nostro aeroporto intercontinentale». Fiumicino Esterino Montino. «Non serve a nessuno -aggiunge – che Enac o Ministero si schiaccino sulle posizioni di Adr. Serve invece all’ Italia affrontare con serenità e verità i problemi che ci sono. L’ incendio al terminal T3 non può essere superficialmente liquidato come un episodio sfortunato, qualcosa non ha funzionato e che cosa ce lo dirà la magistratura». Ogni giorno qualcosa va storto. «Ad esempio è an cora una volta accaduto qualcosa di molto grave: un carrello ha schivato per poco un aereo andandosi a schiantare contro un’ autobotte in sosta con il ferimento di un addetto e lo sversamento di 500 litri di carburante in pista proprio sotto l’ aereo. Dentro l’ aeroporto permane un atteggiamento di deregulation finalizzata a fare cassa da parte del gestore aeroportuale». Dopo il guasto al radar di Ciampino sbotta pure il Codacons: «Ancora una giornata di disagi per i passeggeri del trasporto aereo italiano. Il guasto ha avuto ripercussioni sui viaggiatori che hanno diritto ad un risarcimento, considerati i disagi e i ritardi cui sono stati sottoposti -afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo forniremo la dovuta assistenza agli utenti interessati dal problema tecnico odierno, e chiediamo all’ Enac di aprire un tavolo volto a tutelare i diritti dei viaggiatori evitando loro di intraprendere la strada legale».

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