19 Marzo 2010

CINEMA: OCCHIALI 3D INNOCUI SIA PER BAMBINI CHE PER ADULTI

      PAROLA DEGLI ESPERTI INTERVENUTI OGGI CON LE ASSOCIAZIONI

Roma, 19 mar. – (Adnkronos/Cinematografo.it) – Non si e’ fatto
ancora in tempo a festeggiare il buon andamento degli incassi
cinematografici del 2010 (piu’ 30% rispetto a quelli registrati nello
stesso periodo nel 2009), che gia’ le prime nubi si affacciano
all’orizzonte. Si tratta ”dell’orribile montatura degli occhiali
3D”, come l’hanno definita tutte le associazioni del cinema (Anec,
Anem, Anica e Agis), riunitesi oggi per dare una risposta decisiva
alle accuse del Codacons. Dopo il ricorso dell’associazione dei
consumatori, il Consiglio Superiore della Sanita’ ha infatti emesso un
parere contro gli occhiali riutilizzabili, segnalando anche la visione
dei film in 3D come controindicata per i bambini sotto i sei anni e
per gli adulti, ma solo in caso di un’esposizione prolungata.
      "Siamo in presenza di un disagio fortissimo, non solo come
imprenditori ma come cittadini. Il 3D e’ un fenomeno sotto gli occhi
di tutti, di centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo, e
nessuno si e’ mai accorto di conseguenze negative per la salute", ha
commentato a proposito Paolo Protti, presidente degli esercenti, che
in molti si sono visti sequestrare occhiali 3D in via cautelativa,
senza che ci fosse alcuna disposizione in merito da parte del
Ministero per la sanita’. E per surrogare le proprie affermazioni con
dati scientifici, le associazioni del settore hanno invitato oggi a
parlare due esperti come il prof. Corrado Balacco Gabrieli, ordinario
e direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Universita’ di Roma
la Sapienza, e la prof.ssa Elena Pacella, responsabile del Pronto
Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto I di Roma, docente nello
stesso ateneo capitolino.

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