Cinema e “ disco“ ko
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fonte:
- Libero
ROMA Gli italiani spendono meno per il tempo libero. Cinema, teatri e discoteche, nel 2005, hanno staccato pochi biglietti rispetto agli ultimi quattro anni. A tracciare il bilancio – negativo – è la Siae, la Società italiana autori ed editori, che ieri, a Roma, ha presentato i dati relativi alla spesa degli italiani per lo spettacolo. Una cifra, la più bassa dal 2001, che supera di poco il miliardo e mezzo di euro e che fa registrare una flessione del 5,5 per cento rispetto allo scorso anno. “ Se anche alla fine del secondo semestre 2006 e nel primo del 2007 dovessimo registrare un calo del business del divertimento, allora dovremmo iniziare a parlare di crisi del settore “ , ha detto il presidente della Siae, Giorgio Assumma, paventando un`Italia più pigra e “ pantofolaia“, che la sera preferisce stare in casa, piuttosto che uscire per locali. La spesa per il divertimento è maggiore al Nord ( il 55 per cento del totale), più bassa al centro, con il 26 per cento, mentre la spesa degli italiani al Sud e nelle isole costituisce solo il 19 per cento di quella nazionale. CINEMA Gli italiani non trascorrono più molte serate al cinema. Il calo è altissimo: meno 8,6 per cento. Una percentuale che, tradotta in euro, equivale ad una riduzione delle entrate di circa 70 milioni di euro e che fa attestare la spesa complessiva degli italiani, nel 2005, a quasi 600 milioni. Un brusco arresto per i gestori delle sale cinematografiche, che nel 2004 avevano ottenuto un più 7,7 per cento nelle entrate. “ La colpa di questo trend non è riconducibile alla qualità della produzione italiana e straniera, rimasta sempre alta “ , commenta Assumma, “ ma potrebbe essere attribuita al boom del cinema in televisione, con i canali Sky “ . Per il presidente della Siae, quindi, “ gli italiani iniziano a preferire il dvd in casa, anche per una forma di pigrizia, o il film in tv, dato che le prime visioni, dopo pochi mesi, vengono trasmesse sui canali satellitari “ . Pronta è arrivata la risposta di Cinecittà Holding, della direzione generale Cinema e dell associazione Kineo, ai dati diffusi dalla Siae: “ A maggio, da lunedì a giovedì, ridurremo il costo del biglietto, per i film italiani ed europei, del 30 per cento. Basterà presentare alla cassa un coupon che sarà pubblicato da numerosi giornali e riviste nazionali “ , spiegano in una nota. TEATRO Per tutti gli spettacoli dal vivo, teatrali, ma anche musicali, il dato è meno allarmante rispetto al cinema. Confrontato con il 2004, infatti, il 2005 ha fatto registrare un ulteriore aumento, pur se modesto: i botteghini teatrali hanno avuto un 2,03 per cento di presenze in più. La spesa complessiva è 517 milioni e 566mila euro. Brindano i gestori di teatri, anche se sono finiti i tempi d`oro, come quel 2003 in cui l`aumento dei guadagni toccò l` 8,6 per cento. “ La socialità del teatro attira più persone, soprattutto quando si tratta di prosa “ , aggiunge il presidente della Siae, sottolineando come “ la presenza degli attori sul palcoscenico costituisce una spinta a vincere la pigrizia “ . Non solo. Secondo Assumma, “ mentre il pubblico del teatro non si fa abbindolare dalla partita di calcio la domenica, quello del cinema, invece, ne risente molto “ . Da registrare è il boom di nicchia costituito dal recital letterario. Gli italiani, per questa forma di intrattenimento culturale, hanno speso un 28,33 per cento in più rispetto al 2004. DISCOTECHE Sarà per colpa della psicosi da terrorismo o per i prezzi, forse un po` alti, del biglietto d`ingresso. Fatto sta che le discoteche perdono clienti. Negli ultimi due anni, il calo degli incassi ha sforato il tetto del 13 per cento – il 4,13 nel 2004 e il 9,39 per cento nel 2005 -. Gli italiani hanno speso complessivamente poco più di 425 milioni di euro: nulla in confronto agli oltre 600 milioni del 2001. La causa del drastico calo? L`associazione di consumatori, il Codacons, non ha dubbi: “ I prezzi dei biglietti nelle discoteche sono aumentati, rispetto al 2001, del 100 per cento: da 15 mila lire a 15 euro “ . Ma anche il cinema è aumentato, spiega il Codacons: “ Oggi un biglietto costa in media 7,50 euro, ai tempi delle lire bastavano 12- 13.000 lire “ .
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