CINEMA/ CODACONS CONTRO L`HORROR `HOSTEL`: VIA QUELLA LOCANDINA
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fonte:
- TM News
Roma, 20 feb. (Apcom) – Arriverà nelle sale italiane il 24 febbraio, ma “Hostel“, l`horror diretto da Eli Roth e prodotto da Quentin Tarantino, oltre alle attese ha già scatenato le proteste. Il Codacons ha chiesto con un esposto all`Antitrust il ritiro immediato della campagna pubblicitaria che accompagna l`uscita in sala della pellicola,come già per il film “Saw l`enigmista“. Incriminata è la locandina che mostra il volto di un uomo con un trapano conficcato in bocca, “immagini che superano la soglia della tollerabilità e generano un ribrezzo evidente“, evidenzia il Codacons in un comunicato.
Una locandina visibile in tutte le città italiane e – sottolinea l`associazione – da chiunque, maggiorenne o minorenne che sia. In seguito alle lamentele di cittadini “giustamente schifati“ – si legge ancora nella nota – il Codacons richiede il ritiro immediato delle locandine. Nulla a che vedere con la censura, sottolinea il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli: “Non ci importa se il film è sanguinario, sadico e violento. Non siamo dei censori. L`importante è che tale violenza choc sia vista da persone consenzienti all`interno di una sala cinematografica“.
Intanto gli amanti del genere horror e slasher marcato anni Ottanta aspettano con ansia l`uscita di Hostel, salutato come l`horror più atteso e agghiacciante dell`anno. Non solo per il profluvio di sangue, teste mozzate, volti sfigurati con la fiamma ossidrica, ma anche per il dichiarato omaggio alla tradizione. Espliciti i richiami a “Un lupo mannaro americano a Londra“, “Henry pioggia di sangue“ o “Non aprite quella porta“, con escursioni nel terrore in stile orientale. Roth – regista di Cabin Fever, classe `72` – chiamato da Tarantino “il futuro dell`horror“, in Hostel racconta le peripezie di due ragazzi americani che in viaggio per l`Europa alla ricerca di sesso e droga facili, finiscono in un ostello di Bratislava. Qui verranno catapultati in una fabbrica dell`orrore, vittime di giochi non proprio “piacevoli“.
Costato la modica cifra di 4,5 milioni di dollari, il film nei soli Stati Uniti ne ha già incassati 50. Applaudito dal pubblico, è stato vietato ai minori di 17 anni, senza però subire radicali tagli.
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