23 Settembre 2019

Cimitero, Ipogeo torna alla carica

centinaia di avvisi certificati affissi ai loculi per convocare i titolari della concessione per «comunicazioni urgenti» era già accaduto in passato: chi non si presenta rischia il trasferimento del familiare defunto nell’ ossario: è polemica
IL CASO Sabato mattina la Ipogeo è tornata alla carica. La ditta che ha in gestione il cimitero del capoluogo sabato mattina ha affisso su cenitnaia di loculi un biglietto giallo con cui «convoca» i i familiari del defunto titolari del contratto «per comunicazioni urgenti in merito alla concessione scaduta». Viene specificato che si tratta di una «Affissione certificata» con la data in cui è stato posizionato l’ avviso e che «l’ originale è depositato presso l’ ufficio concessione loculi», facendo chiaramente intendere che si tratta di una formale messa in mora per tutti colo che hanno stipulato un contratto di concessione prima dell’ entrata in vigore – nel 2008 – del regolamento sottoscritto dal Comune e dalla società al momento dell’ approvazione del projerct financing con cui si affidava alla società la realizzazione della parte nuova del cimitero e la gestione dell’ intero complesso. All’ articolo 36 del regolamento viene infatti specificato che tutti coloro che hanno stipulato un contratto antecedentemente all’ entrata in vigore del regolamento sono comunque soggetti alle nuove norme e dunque non sono più titolari di una concessione perpetua o novantennale, bensì dopo 30 o 60 anni (in caso di loculi sociali o loculi a cantera) o di 90 anni per le cappelle devono rinegoziare e ripagare la concessione. Malgrado le diffide del 2017 del Codacons, oggi la Ipogeo evidentemente torna alla carica: l’ avviso infatti è uno dei modi stabiliti per raggiungere i titolari della concessione, così da poter tornare in possesso del loculo. «Nel caso di disinteresse dei familiari o non rintracciabilità degli stessi – recita infatti il regolamento – il Gestore procederà d’ ufficio alla riduzione della salma i cui resti saranno deposti nell’ ossario comune e alla rassegnazione della sepoltura a chiunque ne faccia richiesta». E’ chiaro che questa mossa scatenerà nuove polemiche. «L’ unica strada possibile per il Comune – spiega l’ assessore Ranieri – è rinegoziare l’ intero piano economico e finanziario per la gestione del cimitero, perché nessuno ha impugnato all’ epoca quel regolamento e i diritti appaiono consolidati. Ci riserviamo però la nomina di un avvocato specializzato per trovare una soluzione». Vittorio Buongiorno © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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