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15 Novembre 2019

Cimitero, Comune e consumatori uniti: «Stop estumulazioni»

durante l’ incontro organizzato da codacons e federconsumatori l’ impegno dell’ amministrazione: «troveremo una soluzione»
IL CASO Il Comune non ha mai autorizzato Ipogeo alle estumulazioni dal cimitero cittadino, né mai lo farà se non ricorrono tutte le condizioni per eseguirle. «E i nostri servizi effettuano verifiche in maniera severa», ha spiegato l’ assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio del Comune di Latina, Emilio Ranieri, aggiungendo che «ci sono giunte da Ipogeo cinque richieste, ma non sono state autorizzate». Inoltre, Ranieri, che ha parlato, ieri, nell’ incontro Cimitero, Facciamo chiarezza, voluto dai responsabili di Latina del Codacons, Massimo Cusumano, e di Federconsumatori, Laura Ardia, alla presenza del sindaco, Damiano Coletta, e dei tre legali delle associazioni dei consumatori, ha aperto all’ eventualità di una «soluzione politica per una sospensione di queste procedure, ma va verificata». L’ assessore ha inoltre annunciato che «intendiamo ripristinare un rapporto corretto tra i tre soggetti, amministrazione, gestore e utenti, e ma allo stato è impossibile avere un diverso concessionario. Comunque, entro pochissimi giorni sarà definito il supporto al Rup (Responsabile unico del procedimento, ndr), poi li lasceremo lavorare, per trovare due o tre scenari possibili di revisione totale non solo della convenzione, ma di tutta la gestione. Sarà probabilmente necessario un atto transattivo, il gestore non si può mandare via così, su due piedi, occorrono le soluzioni date da esperti di progetti di finanza, di giustizia amministrativa». Ancora più netto è stato il sindaco, Damiano Coletta: «Qui nessuno vuole mantenere questo stato di cose. Ma c’ è un contratto e occorre trovare una strada percorribile e sostenibile, perché se il gestore poi fa un ricorso da 20-30 milioni di euro, li dobbiamo pagare con i soldi di tutti». Quello delle estumulazioni delle salme, accanto alla durata delle concessioni cimiteriali, è stato uno dei principali temi affrontati in una sala De Pasquale in Comune gremita fino all’ inverosimile di cittadini e utenti inviperiti, che hanno spesso interrotto il dibattito urlando frasi come «Le estumulazioni sono profanazione di sepolcro!», «Chi ci ha venduto, ha venduto tutta la città», «Ce dovete rida’ er cimitero!». Massimo Cusumano ha ricordato che «finalmente il 22 firmeremo il protocollo con il Comune, che consentirà, in base alle norme, anche ai consumatori di accedere ai controlli sulla gestione». Centrali sono state poi le relazioni dei legali delle associazioni dei consumatori, Veronica De Stefano, Chiara De Simone, Fiorella Bianchi, che hanno sollevato le perplessità tecniche sulla convenzione: «Alcuni articoli del regolamento danno parecchio da pensare – ha precisato De Stefano – in particolare sulla retroattività: la legge dice che non esiste la retroattività, ma in realtà alcune sentenze, e quindi la giurisprudenza, sta iniziando a dire il contrario». C’ è poi il tema del disinteresse, in base al quale Ipogeo potrebbe chiedere di estumulare: per De Stefano, però, «la comunicazione deve essere data tramite raccomandata, non con i post it (gli avvisi affissi sulle tombe nelle scorse settimane), che pongono oltretutto un problema di privacy». Se l’ avvocato De Simone ha suggerito in ogni caso di «essere reattivi di fronte a qualsiasi provvedimento di Ipogeo e attivare ricorsi, anche collettivi», altro tema è quello del pagamento della tassa, affrontato dall’ avvocato Fiorella Bianchi: «Si tratta di un corrispettivo di diritto privato, in quanto contributo al mantenimento di servizi cimiteriali» e, sul fatto che siano state inviate cartelle esattoriali, ha precisato: «Secondo la legge, per essere immessa a ruolo una somma richiesta da un soggetto privato, questo deve prima passare per un giudice che emetta un titolo esecutivo. La modalità di azione del gestore non apparirebbe quindi del tutto legittima». Andrea Apruzzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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