31 Marzo 2018

«Cimitero, allungare la convenzione e spalmare le tariffe»

`l’ ipotesi allo studio del comune. ma le associazioni dei consumatori chiedono tavolo di confronto e modifiche
IL CASO Ipogeo potrebbe in futuro vedere aumentata la durata della concessione di realizzazione e gestione del cimitero ben oltre i 30 anni previsti inizialmente. Sembra essere questa l’ unica soluzione per diminuire tariffe e canone di mantenimento, ovvero la «tassa sul morto» mantenendo però l’ intoccabile equilibrio del piano economico del progetto di finanza. In che modo far abbassare le tariffe? Con il forno crematorio. La sua realizzazione, secondo piazza del Popolo, darebbe vita a una sorta di concorrenzialità tra servizi (cremazione piuttosto che tumulazione). Crematorio che è oggetto del progetto presentato anni fa dalla Saie: Tar prima e Consiglio di Stato poi hanno fermato i ricorsi di Ipogeo e il Comune potrebbe aprire la gara pubblica per verificare se altre ditte siano interessate. In tutto questo, la certezza è una: «La convenzione del cimitero è blindata», come ha riferito l’ assessore al Patrimonio, Emilio Ranieri, nella commissione Trasparenza convocata dal presidente Nicoletta Zuliani alla presenza di Codacons, Federconsumatori e Codici (Massimo Cusumano, Laura Ardia e Antonio Bottoni). Proprio i rappresentanti delle associazioni hanno puntato il dito su tariffe, durata delle concessioni, assenza di un tavolo di confronto, mancanza di un regolamento di polizia mortuaria e altro. Se la dirigente Annunziata Lanzillotta, ha chiarito come «il valore del costo di manutenzione (la tassa sul morto, ndr) incide vale circa 450mila euro l’ anno: è una cifra che è nel Piano economico e non si può incidere su un rapporto di natura privatistica», ancora più netto è stato l’ assessore: «Al momento tutti devono pagare il canone, anche chi ha sottoscritto un contratto prima del 2009 e questo anche perché all’ approvazione del progetto sono state snaturate le durate di concessione. Abolire il canone significherebbe dover trovare un altro modo per riequilibrare il piano economico. Anche se si cambiasse il regolamento di polizia mortuaria (uno nuovo è pronto da anni, ma mai approvato, ndr) occorrerebbe verificare che non modifichi gli equilibri. Una soluzione per il futuro potrebbe essere l’ inserimento del canone nell’ importo per le nuove sepolture». Ranieri ha comunque assicurato che «l’ amministrazione non vuole mantenere questo status quo: siamo pronti a modificare la concessione mantenendo l’ equilibrio del progetto, a meno che non si rilevino motivi che possano rendere la concessione nulla o inattuabile». Ieri Codacons e Federconsumatori hanno fatto partire una diffida nei confronti di Ipogeo, chiedendo di adempiere a quanto previsto dalla legge, e in particolare all’ attivazione di un tavolo tecnico e di «una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi traente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si diaconto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno deisoggetti partecipanti da parte dei cittadini» e sottolineano la necessità di un «immediato intervento dell’ amministrazione con atti specifici al fine di sanare l’ evidente sbilanciamento a favore del gestore». Andrea Apruzzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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