9 Ottobre 2005

Cimici sui treni, stop a 508 carrozze

ROMA – Emergenza cimici, arrivano le prime risposte. Mentre ogni giorno si susseguono allarmi e denunce di viaggiatori obbligati a viaggiare in compagnia di insetti, pulci e scarafaggi, Trenitalia ieri ha annunciato il ritiro dalla circolazione di 508 vecchie carrozze non più adeguate ormai alle moderne tecniche di pulizia. In una nota l`azienda ribadisce che le procedure utilizzate nelle ultime settimane per disinfestare le 2.800 vetture della media e lunga percorrenza sono state “verificate e validate da un pool di igienisti e parassitologi, e che restano attive le procedure che prevedono che un treno non possa essere fatto partire se non raggiunge un determinato standard di pulizia“. Comunque, sottolinea la società, “per prevenire ulteriori inconvenienti e rafforzare la pulizia a bordo, Trenitalia ha inoltre deciso di togliere dalla circolazione 508 carrozze“. Una decisione, quella di ritirare i vecchi vagoni dalla circolazione, che, spiega la nota, potrebbe avere riflessi sul numero delle carrozze a disposizione. Trenitalia, perciò, si scusa fin d`ora “per l`eventuale riduzione del numero dei posti disponibili, certa di avere la comprensione della clientela“. I viaggiatori però sono in allerta, e annunciano uno “sciopero bianco“ dei biglietti se si dovesse verificare un altro caso vagone di treno infestato da parassiti e zecche. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiederanno infatti agli utenti di acquistare il biglietto non pagando alcun supplemento, non vidimarlo al momento della partenza (scrivendo a penna l`orario di inizio del viaggio) e rifiutarsi di mostrare il biglietto al controllore. “Tutti gli utenti – dicono le associazioni – in caso di verbale, dovranno motivare il rifiuto con l`invasione di parassiti sui treni italiani“. Del resto, contando anche l`ultima rivolta dei viaggiatori sull`Eurocity Nizza-Napoli, sono già cinque in due mesi i casi di treni infestati dalle cimici. Il primo settembre sull`Intercity Reggio Calabria-Torino, con 60 passeggeri punti da zecche nascoste nei sedili del treno. Il 10 gli stessi insetti hanno colpito una passeggera del Terni-Milano, il 18 due passeggeri del Melito Porto Salvo-Milano si sono rivolti alla Guardia medica dopo essere stati punti dalle pulci, ed il giorno dopo una donna che viaggiava sull`Espresso Lecce-Bolzano si è dovuta rivolgere al Pronto Soccorso di Rovereto per “ripetute punture di parassiti“. La polemica è sempre più aspra. Le drammatiche condizioni di oggi sono le conseguenze, afferma la Cub-trasporti, la Confederazione unitaria di base, “di una manutenzione dei treni sempre più carente, effetti della privatizzazione del trasporto ferroviario, dello smembramento delle ex Fs, delle gare d`appalto al massimo ribasso, della riduzione del personale di pulizia, della precarizzazione dei rapporti di lavoro“. I sindacati ricordano anche che il servizio di pulizia sui treni che era svolto di norma da sette persone, adesso viene diviso soltanto tra 3 addetti, e i risultati, “sono sotto gli occhi di tutti“ conclude l`organizzazione.
Cronaca L`ordine dopo la rivolta dei passeggeri dell`Intercity. E i viaggiatori minacciano lo sciopero bianco dei biglietti Cimici sui treni, stop a 508 carrozze Ferrovie, è bufera. Ritirate le vecchie vetture: si puliscono male “Una decisione per prevenire nuovi casi“ ROMA – Emergenza cimici, arrivano le prime risposte. Mentre ogni giorno si susseguono allarmi e denunce di viaggiatori obbligati a viaggiare in compagnia di insetti, pulci e scarafaggi, Trenitalia ieri ha annunciato il ritiro dalla circolazione di 508 vecchie carrozze non più adeguate ormai alle moderne tecniche di pulizia. In una nota l`azienda ribadisce che le procedure utilizzate nelle ultime settimane per disinfestare le 2.800 vetture della media e lunga percorrenza sono state “verificate e validate da un pool di igienisti e parassitologi, e che restano attive le procedure che prevedono che un treno non possa essere fatto partire se non raggiunge un determinato standard di pulizia“. Comunque, sottolinea la società, “per prevenire ulteriori inconvenienti e rafforzare la pulizia a bordo, Trenitalia ha inoltre deciso di togliere dalla circolazione 508 carrozze“. Una decisione, quella di ritirare i vecchi vagoni dalla circolazione, che, spiega la nota, potrebbe avere riflessi sul numero delle carrozze a disposizione. Trenitalia, perciò, si scusa fin d`ora “per l`eventuale riduzione del numero dei posti disponibili, certa di avere la comprensione della clientela“. I viaggiatori però sono in allerta, e annunciano uno “sciopero bianco“ dei biglietti se si dovesse verificare un altro caso vagone di treno infestato da parassiti e zecche. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiederanno infatti agli utenti di acquistare il biglietto non pagando alcun supplemento, non vidimarlo al momento della partenza (scrivendo a penna l`orario di inizio del viaggio) e rifiutarsi di mostrare il biglietto al controllore. “Tutti gli utenti – dicono le associazioni – in caso di verbale, dovranno motivare il rifiuto con l`invasione di parassiti sui treni italiani“. Del resto, contando anche l`ultima rivolta dei viaggiatori sull`Eurocity Nizza-Napoli, sono già cinque in due mesi i casi di treni infestati dalle cimici. Il primo settembre sull`Intercity Reggio Calabria-Torino, con 60 passeggeri punti da zecche nascoste nei sedili del treno. Il 10 gli stessi insetti hanno colpito una passeggera del Terni-Milano, il 18 due passeggeri del Melito Porto Salvo-Milano si sono rivolti alla Guardia medica dopo essere stati punti dalle pulci, ed il giorno dopo una donna che viaggiava sull`Espresso Lecce-Bolzano si è dovuta rivolgere al Pronto Soccorso di Rovereto per “ripetute punture di parassiti“. La polemica è sempre più aspra. Le drammatiche condizioni di oggi sono le conseguenze, afferma la Cub-trasporti, la Confederazione unitaria di base, “di una manutenzione dei treni sempre più carente, effetti della privatizzazione del trasporto ferroviario, dello smembramento delle ex Fs, delle gare d`appalto al massimo ribasso, della riduzione del personale di pulizia, della precarizzazione dei rapporti di lavoro“. I sindacati ricordano anche che il servizio di pulizia sui treni che era svolto di norma da sette persone, adesso viene diviso soltanto tra 3 addetti, e i risultati, “sono sotto gli occhi di tutti“ conclude l`organizzazione.

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