Cimici e zecche sui treni
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fonte:
- Il Giorno
Pensionate 508 carrozze Sono vecchie e sporche
ROMA – Treni `infestati` da cimici e zecche, cinque casi in poco più di un mese e la rabbia dei passeggeri che l`altro ieri, a Genova, hanno bloccato l`Euronight Nizza- Napoli dopo essere stati assaliti dai parassiti, hanno `convinto` Trenitalia a mandare in pensione 508 carrozze che “non si prestano per la loro età ad essere sottoposte alle moderne tecniche di pulizia“. Vale a dire, sono troppo vecchie e sporche. E` la prima risposta concreta a un problema cominciato tra la fine di agosto e l`inizio di settembre sull`Intercity Reggio Calabria -Torino per un`infestazione di zecche e proseguito sull`espresso Torino-Lecce, sul Lecce-Bolzano e su un Napoli-Milano. Troppo per i viaggiatori, costretti a pagare il biglietto per viaggiare spesso in piedi su vagoni strapieni, sporchi e ora pure pieni di parassiti. Per questo venerdì mattina è esplosa la rabbia: un convoglio bloccato, vetture chiuse e un ritardo di oltre tre ore oltre a una quindicina di persone che si sono rifiutate di risalire e tre denunce alla Polfer. Dopo tutto questo le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno annunciato la loro controffensiva: “Al prossimo caso di cimici e zecche sui treni, scatterà lo sciopero bianco dei biglietti, per protestare contro questi episodi“. Una presa di posizione durissima che evidentemente è `arrivata` a Trenitalia. E i vertici del Gruppo Ferrovie, nel tardo pomeriggio, hanno dato la loro risposta: “Toglieremo dalla circolazione 508 carrozze della media e lunga percorrenza che male si prestano, per la loro avanzata età, a essere pulite con le moderne techiche“. L`azienda ribadisce inoltre che “le procedure utilizzate nelle ultime settimane per disinfestare le 2.800 vetture dei nostri treni sono state verificate e validate da un pool di igienisti e parassitologi e che restano attive le procedure che prevedono come un treno non possa essere fatto partire se non raggiunge un determinato standard di pulizia“. Ma il pensionamento dei 508 vecchie carrozze ha anche un risvolto negativo per i viaggiatori della rotaia. “Questa decisione – precisa Trenitalia – potrebbe avere riflessi sul numero delle carrozze a disposizione. Ci scusiamo sin d`ora per l`eventuale riduzione dei numero dei posti disponibili, certi avere la comprensione della clientela“. Ma le associazioni dei consumatori non si arrendono. Le organizzazioni chiederanno agli utenti di acquistare il biglietto non pagando alcun supplemento, non vidimarlo al momento della partenza (scrivendo a penna l`orario dell`inizio del viaggio) e rifiutarsi di mostrare il biglietto al controllore. Ai pendolari – dicono poi le associazioni – chiederemo invece di non mostrare l`abbonamento al personale di bordo. Tutti gli utenti, in caso di verbale, dovranno motivare il rifiuto con l`invasione di parassiti sui treni italiani“. Intesaconsumatori chiede inoltre le dimissioni dei vertici delle aziende che hanno in appalto il servizio di pulizia e igiene dei convogli: “E` assurdo che nonostante i tanti casi di cimici e zecche a bordo dei vagoni si scarichino le responsabilità e nessuno paghi per i disagi arrecati ai passeggeri italiani“. Telefono Blu si spinge oltre: “L`episodio del treno Nizza-Napoli – si legge in una nota – conferma ancora una volta che ci sono problemi seri nella gestione delle carrozze. Invitiamo tutti i passeggeri del treno in questione a chiedere il risarcimento del danno e invitiamo Trenitalia a operare unilateralmente il rimborso per tutti i disagi“.
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