CILENTO META TURISTICA
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fonte:
- La Città di Salerno
di ENRICO MARCHETTI* All’ inizio dell’ estate, esattamente il 6 luglio, due turisti francesi provenienti da Parigi, Robert e Audrey, decidono di passare due giorni nel tanto pubblicizzato Cilento in provincia di Salerno. Tutto ok col volo il giorno precedente in cui vanno in giro per Salerno – essendo entrambi architetti erano incuriositi dalle novità – ma vengono informati che il traghetto per il Cilento che pure c’ era, ora non c’ è più. La mattina successiva alle 9.50 partono per il Cilento, diretti alla stazione dove sapevano che sarebbe partito un treno per Agropoli ogni ora circa. Arrivati alla stazione… non ci sono treni prima delle 12.22: “oggi è festivo” (festivo per treni che dovrebbero portare turisti verso il sud?). Quindi due ore di attesa? Mmmmmh! Ma c’ è il bus del Cstp che parte da piazza della Concordia a 30 di ogni ora e via di corsa a prendere quello delle 10.30, avrebbero potuto farcela. Trafelati arrivano a piazza della Concordia chiedendo ora ad uno ora all’ altro dove sia la fermata… ma sono le 10.35 ed abituati ai mezzi pubblici di Parigi pensano di averlo perso. Pazienza. Passeggiano per la piazza, vanno sul molo ed a lungomare e dopo 40 minuti tornano alla fermata, questa volta decisamente in orario. 11.15… 20… 25… 30… 35… Ci dispiace la corsa non passa. Non passa? “Sì, è festivo” (a ridagli con questo (festivo”!). Via di corsa alla stazione a prendere il treno delle 12.22 circa sperando che non sia “festivo”. Venti minuti di ritardo ma infine arrivano ad Agropoli. Scendono con la certezza di trovare un bus o un taxi o un mezzo qualunque che li portasse nel vicino Cilento. Un mezzo qualunque? L’ unico mezzo è “appiedi”. Minuti di ansia, poi un’ idea… mi ricordo di un amico di Agropoli, ricerca affannosa con la sim francese… infine arrivano ormai a pomeriggio iniziato da un bel po’. Niente mare quel pomeriggio, decidono di godere della piscina dell’ albergo, riposare e di andare a mare la mattina successiva. In serata, dopo cena, effettivamente godono della pace serena che regna nel piccolo centro in cui si trovano. Il giorno dopo con la navetta vanno a mare, giungono sulla spiaggia su cui sventola una bellissima bandiera… rossa. Rossa?! Un mare effettivamente splendido ma una bandiera rossa che impedisce di entrarvi. I lavori per le fognature (?), con un trattorino della ditta che va avanti ed indietro solo su questa spiaggia, sono stati decisi proprio oggi e di conseguenza c’ è il divieto di balneazione su tutta l’ area. Complimenti a chi ha avuto la splendida idea di realizzare questi lavori ad inizio di stagione estiva, con turisti e bambini che attoniti guardano il mare incapaci di reagire. Lavori urgenti che forse erano già urgenti quattro mesi prima se non addirittura la stagione precedente. Tristemente tornano in albergo per fare il bagno in piscina. Così, mentre il secondo giorno se ne va, sono in piscina a riflettere sulla pubblicità turistica della zona ed a chiedersi come sia possibile che una zona così bella sia così trascurata. Poi decidono di ritornare nel Cilento ma non prima di aver rivisto tutti i film di Indiana Jones in cerca di ispirazione per la nuova avventura. *Presidente Codacons Campania.
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