Cilento, dossier sull’ambiente Segnalazioni sugli abusi edilizi
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fonte:
- La Città di Salerno
" Wikipedia, l’enciclopedia più consultata su Internet, afferma che il Parco Nazionale del Cilento è nato dalla necessitá di tutelare il Cilento dalle speculazioni edilizie e da un distruttivo turismo di massa. " Esigenza, questa, che ha portato a una serie di significative attestazioni: Zone di Protezione Speciale, Siti d’Interesse comunitario, Riserva di Biosfera, Patrimonio Mondiale dell’Umanitá da trasmettere integro alle generazioni future. I riconoscimenti ambientali non mancano, come si vede. " Si tende -almeno sulla carta- a conciliare lo sviluppo con la conservazione della natura. Eppure con l’istituzione del Parco, oltre 14 anni fa, non sembrano diminuire le speculazioni cementizie né il degrado ambientale. " Si registrano sistematiche violazioni delle leggi che dovrebbero tutelare le qualitá naturali che sono alla base dello status di Parco e dei fregi internazionali. " La cronaca di questi giorni è eloquente: intere colline che si affacciano sul mare blu cobalto di Camerota divorate dal cemento. Sigilli e sequestri giudiziari non restituiranno alla natura territori oramai deturpati. Trasgressioni che sono state ripetutamente denunciate dal Codacons con tutti gli strumenti giudiziari che la legge mette a disposizione. Non sono mancate quindi diffide, denunce. E ancora ricorsi al Tar, ripetuti esposti alla Soprintendenza e all’Ente Parco. " Talvolta si è dovuta investire l’Europea del crescente degrado ambientale. Come nel caso delle dune marittime di Marina di Camerota aggredite dal turismo di massa. " Ogni iniziativa viene accuratamente segnalata nel Dossier Cilento che l’associazione pubblica annualmente sul proprio sito Web (www.codacons.it). Si potrá leggere sulla campagna per la salvaguardia dei corsi d’acqua quali il Fiume Calore oggetto di un fantasioso progetto di deviazione delle sue acque a favore dell’invaso dell’Alento e il Bussento la cui foce è quanto mai a rischio per la edificazione di invasivi centri attrezzati di dubbia utilitá. O ancora sulla tutela del litorale costiero: il pesante ampliamento del porto di Pisciotta senza valutazione ambientale non è un esempio virtuoso di preservazione paesaggistica. " Il Dossier vuole essere testimonianza documentale per l’affermazione del rispetto delle regole da contrapporre all’inerzia, all’ineluttabile, alla rinuncia, alla nefasta tendenza a svendere legalitá e pezzi di territorio per acquistare consenso. * avvocato Ufficio Legale Codacons
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