13 Febbraio 2006

Cigno colpito dal virus in Slovenia

AVIARIA Il direttore del servizio veterinario: “È consigliabile ricoverare al chiuso tutti gli animali. Bisogna segnalare ogni mortalità“ Cigno colpito dal virus in Slovenia L`assessore regionale alla salute: “Il monitoraggio è costante“. Marsilio : “I nostri test tutti negativi“ Udine“I test sono stati moltissimi e tutti negativi“. A parlare è l`assessore regionale Enzo Marsilio, il quale conferma che la Regione sta seguendo i protocolli del ministero della Salute. “Il monitoraggio è costante, non bisogna mai banalizzare, ma non confondiamo l`attenzione che deve essere costante tra gli addetti i lavori e le sensazioni dell`opinione pubblica“.Il problema è quello di evitare i contatti tra gli uccelli migratori e i polli e galline, soprattutto quelli degli agriturismi che non sono sottoposti a controlli veterinari. Un problema che interessa particolarmente i territori a ridosso di Marano, Grado e Lignano.“È consigliabile ricoverare al chiuso tutti gli animali – spiega Renato Coassin, direttore del Servizio veterinario regionale – Prese tutte le precauzioni, se si dovessero verificare dei problemi si deve procedere alla macellazione degli animali. In ogni caso bisogna segnalare al Servizio veterinario dell`Azienda sanitaria ogni mortalità sospetta“. Intanto un caso di influenza aviaria è stato confermato ieri in Slovenia. Le autorità di Lubiana hanno informato la Commissione europea che secondo le prime analisi effettuate da un laboratorio nazionale, il virus H5 ha provocato la morte di un cigno trovato nel Paese. I campioni del volatile sono stati inviati al laboratorio britannico di Weybridge per ulteriori analisi. Nel frattempo le autorità slovene si sono impegnate ad applicare “immediatamente“ le stesse misure di prevenzione indicate dall`Esecutivo Ue nella decisione adottata per la Grecia venerdì scorso e applicate in Italia sabato scorso. E dopo i casi di influenza aviaria rilevati in alcuni volatili migratori nel sud Italia, il Codacons chiede al ministro della salute Francesco Storace la chiusura dei pollai privati e sollecita “rassicurazioni“ in merito alla presenza di migliaia di uccelli, come storni, gabbiani e piccioni, nelle città. “Desideriamo sapere se tali uccelli – spiegano i vertici del Codacons – possano o meno rappresentare un rischio per la salute, in un momento in cui l`emergenza aviaria desta grande preoccupazione“.

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