28 Luglio 2014

Cielo, mi si è bagnato l’ ombrellone!

Cielo, mi si è bagnato l’ ombrellone!

Giorni fa sul lungomare sud di Pescara un giovanotto vendeva legna da ardere ai residenti. Aveva parcheggiato il furgone su un lato della strada, sotto la pioggia. Perché, ovviamente, quel giorno pioveva. Pioveva, diciamo, come al solito. Perché a luglio, è piovuto quasi sempre. E così a giugno. Mentre in inverno quasi sempre c’ è stato un sole che sembrava luglio. Ora per agosto i meteorologi promettono un mese “nella norma”, anche se non afoso (l’ anticiclone delle Azzorre prevale su quello africano). E qualche settimana di mare assicurato, con coda assolata a settembre. Ma ormai la frittata è fatta: mancano poco meno di due mesi (due mesi) alla fine dell’ estate e già i balneari denunciano la stagione persa causa maltempo; e gli albergatori valanghe di prenotazioni cancellate. Tutti poi se la prendono con i politici perché «non sanno programmare», e con i meteorologi perché «deprimono la domanda» (il Codacons ha annunciato una diffida nei confronti dei siti di previsioni meteo perché sarebbero inaffidabili). Sarà. Ma chi ha buona memoria sa che l’ estate è sempre stata così: una breve festa preceduta da una lunga vigilia ricca di aspettative puntualmente deluse. È che non funziona più la vacanza come l’ abbiamo sempre pensata e organizzata. Altro che pioggia: il problema è quello che offri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this