6 Aprile 2005

Cieli di Roma vietati fino a venerdì

Scatta oggi la restrizione di sorvolo. Attivate le batterie missilistiche contraeree

Cieli di Roma vietati fino a venerdì

DIVIETO di sorvolo sui cieli di Roma da oggi ai piccoli aeroplani che utilizzano regole di volo a vista e da giovedì per tutti i voli non espressamente autorizzati. Queste, secondo quanto appreso dall`Ansa, le restrizioni previste dal Notam (avviso ai piloti) emesso ieri, in vista dei funerali del Papa, e in vigore fino alla mezzanotte di venerdì. Chiusi al traffico aereo non autorizzato anche gli aeroporti di Ciampino e dell`Urbe. Durante tutto il periodo sarà allertato il dispositivo di difesa aerea dell`Aeronautica militare, con particolari accorgimenti. In particolare, secondo quanto si è appreso, saranno mobilitati quattro caccia F16 e quattro Amx che opereranno da Amendola e Grazzanise, pronti ad intercettare eventuali aerei sospetti, mentre a due elicotteri HH3F del 15/o Stormo e a quattro aerei MB339 del 36/o in assetto antiterrorismo verrà affidato il compito di neutralizzare l`eventuale minaccia proveniente da piccoli aerei, alianti o anche deltaplani. I caccia dell`Aeronautica saranno pronti a decollare in pochi secondi dall`allarme, ma ci saranno anche coppie di intercettori sempre in volo. Confermata anche la notizia dello schieramento di un aereo-radar Awacs della Nato e di batterie missilistiche contraeree Spada e Hawk dell`Aeronautica che saranno sistemate intorno alla capitale. «Mi sembra di poter dire che tutto si stia svolgendo nel migliore dei modi, sia sotto il profilo organizzativo con la Protezione civile, sia sotto il profilo dell`ordine e della sicurezza pubblica». Achille Serra, prefetto di Roma, è «molto ottimista» sul funzionamento della macchina organizzativa messa a punto in previsione dei funerali di Giovanni Paolo II, e afferma che «l`unica difficoltà è non avere avuto notizie di quanti capi di Stato arriveranno e quando». Comunque, aggiunge, «non mi preoccupa nulla, perché appena sapremo anche questo il compito sarà svolto». Tutto bene, dunque? Fino ad oggi, sì. Anche se una eventuale «onda polacca» potrebbe mettere in difficoltà l`intero sistema organizzativo: a Varsavia, infatti, il ministero degli Esteri prevede che circa due milioni di polacchi dovrebbero mettersi in viaggio per Roma per l`ultimo saluto al Papa. La stima si basa su un`analisi informale dei dati forniti dalle agenzie di viaggio e sul fatto che le parrocchie del Paese stanno noleggiando pullman per il trasporto dei pellegrini. Inoltre, vengono organizzati voli speciali e treni. Per prenotare posti su questi ultimi, alle ferrovie polacche è già giunto un milione di richieste. Il picco nell`afflusso dei fedeli è previsto a partire dalle prime ore del mattino di domani. Il prefetto Serra, però, non si scoraggia. «Stiamo lavorando in stretta collaborazione con il Vaticano e il ministero degli Esteri. C`è un`organizzazione che vede tutti coinvolti e questo è molto bello e importante ? dice ? Sono stato ancora una volta in via della Conciliazione e ho visto che tutto era svolto in modo ordinato, con acqua, tende sanitarie e gabinetti chimici. In un momento di grandissima tristezza e dolore stiamo dando, ancora una volta con impegno, risposte positive». E sul pericolo di gesti inconsulti o atti di follia, Serra afferma che «non ci sono segnali in tal senso». Tranquillo e soddisfatto è anche Guido Bertolaso, capo della Protezione civile nonché commissario straordinario per l`organizzazione dell`evento. Ieri è stato «il primo banco di prova significativo», dichiara, ma «ci sono altri appuntamenti che dobbiamo preparare con attenzione e impegno perchè nei prossimi giorni ci sarà un incremento del numero dei fedeli». Comunque, «prima di tirare le somme bisognerà aspettare venerdì sera». L`arrivo di imponenti masse di pellegrini a Roma genererà in questi giorni un giro d`affari stimabile intorno a 250 milioni di euro. Lo afferma il Codacons, avvertendo che si tratta di stime indicative. Dal canto suo, Telefono Blu-Sos Consumatori denuncia che nella zona di San Pietro alcuni rivenditori chiedono quattro euro e mezzo per una bottiglia d`acqua minerale da mezzo litro, e il Comune dispone subito severi controlli della polizia municipale contro ogni fenomeno di speculazione.

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