31 Marzo 2020

Ciclone rincari sugli alimentari: «C’ è chi specula»

frutta e verdura, burro e latte nel mirino. l’ accusa delle associazioni e l’ appello dell’ agcom: «segnalate a noi chi se ne approfitta»
Segue dalla Prima di Monica Pieraccini FIRENZE Gli asparagi, verdura di stagione, arrivano a casa per 12 euro il chilo, contro i 7,50 dell’ ortolano sotto casa, i kiwi 7 euro contro i 4,90 euro. Per non parlare di altri prodotti, come il burro, venduti anche a 25 euro al chilo (in pratica, un panetto viene a costare 6,50 euro). Secondo il Codacons i rincari si sono registrati proprio sull’ ortofrutta, con aumenti record in particolare sui prodotti che sono ormai fuori stagione, come i cavolfiori (+233%), le zucchine (+80%), le arance tarocco (+44%), con queste ultime che si trovano nei negozi di di vicinato a 4,50/4,60 euro il chilo. «Nessuno gioca su questa situazione» – replica Marianna Cellai di Confesercenti – Ho il negozio a Grassina e posso assicurare che tutti gli ortolani della zona hanno mantenuto i prezzi applicati prima dell’ emergenza. E’ ovvio che qualche oscillazione c’ è, dipende se i prodotti sono di stagione o meno. Per esempio i prezzi delle fragole sono in diminuzione, quelli delle arance salgono, perché frutti invernali. Può darsi che chi aumenta i prezzi abbia delle situazioni particolari, come affitti troppo alti, ma va visto caso per caso». Intanto già da febbraio, quando ancora la Toscana non era entrata nel ‘lockdown’, alcuni rincari erano già scattati. Come per la frutta, aumentata, secondo i dati dell’ ufficio comunale di statistica, di quasi il 2% rispetto a gennaio 2020 e del 4,4% rispetto al febbraio 2019. Rispetto ad un anno fa aumentano anche latte, formaggi e uova. Per queste ultime, si registrano rincari all’ ingrosso del 31% in un anno e rialzi per questo mese di 8-9 centesimi di euro al chilo (la fonte è Cun, commissione unica nazionale uova da consumo). «Non va bene. Il ruolo dei negozi di vicinato, specie per quelli che fanno consegne a domicilio, è anche quello di evitare che le persone escano di casa e si riversino nei supermercati. E’ accettabile, dunque, un piccolo sovraccarico per la consegna – commenta Massimo Falorni, presidente di Federconsumatori Toscana – ma non un incremento dei prezzi. Le speculazioni vanno subito denunciate alla guardia di finanza, chiamando il 117. Segnalatele a noi e, a nostra volta, le segnaleremo all’ Agcom. E’ un comportamento perseguibile dal 501 bis del codice penale che punisce le manovre speculative su merci». Da denunciare immediatamente, e sono tante, anche le speculazioni di chi vende online, e non solo generi alimentari, ma mascherine, gel igienizzanti, disinfettanti, in qualche caso venduti a prezzi astronomici. Il rischio è che i buoni spesa previsti dal governo vengano ‘mangiati’ dai rialzi. Di qui l’ appello del sindaco Nardella, che ha chiesto alla grande distribuzione e alla filiera alimentare uno stop dei prezzi per tre mesi e l’ applicazione di sconti. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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