30 Aprile 2010

“Ciclisti imprudenti, multe giuste”

Galli del Codacons: «Serve più informazione, spesso vanno anche in tangenziale»

E’ DIFFICILE prendere una posizione netta davanti al caso di Giuseppe Mazzoli, il ciclista modenese multato di 300 euro, vedendosi togliere anche 16 punti della patente, per infrazioni commesse mentre era in sella alla sua bicicletta. Anche il Codacons pur premettendo che umanamente dispiace si sia arrivati a una sanzione di questa portata, ricorda però la legittimità della multa e soprattutto i comportamenti troppo rischiosi che spesso tengono gli amanti dei pedali. Fabio Galli, presidente modenese dell’ associazione, rileva appunto che «il problema vero di tutta questa vicenda è la mancanza di informazione. Per esempio in pochi sanno, o dimenticano in fretta, che una bicicletta senza campanello, luci e catadiottri non potrebbe nemmeno circolare». Adesso poi che è subentrata una legge secondo la quale le infrazioni commesse al volante e al manubrio hanno la stessa gravità, «se non si fa informazione sul codice della strada stiamo pronti a tanti casi del genere». Mazzoli è stato multato per aver invaso la corsia opposta e per non essersi fermato all’ alt del vigile: «Sembrano cose banali – fa notare Galli – ma non avete idea di quante volte mi sia trovato a trattare casi di ciclisti investiti sulle strisce che non hanno ricevuto neanche la metà dell’ indennizzo in concorso di colpa perché non erano scesi dal mezzo per attraversare la strada, come è invece previsto». Con l’ estate poi «arriva puntualmente il fenomeno degli sciami di ciclisti che vanno a pedalare in tangenziale. Sembrerà strano, ma è un problema che registriamo tutti gli anni». Oppure, ulteriore esempio, «molto spesso si vedono passare biciclette per la strada – dice ancora Galli – quando accanto avrebbero la ciclabile. Un’ altra infrazione che molti non conoscono». Alle colpe dei ciclisti corrispondono però quelle dell’ amministrazione comunale. «Ripeto, c’ è poca informazione. Quante volte vediamo delle biciclette che circolano indisturbate al centro della strada? Se è capitato che un cittadino è stato multato senza capire neanche bene il perché questo vuol dire che le regole da rispettare anche in sella a una bici, che è considerato ormai un mezzo alla pari degli altri, non sono conosciute ai più». Il presidente del Codacons modenese dà invece assoluta ragione a Mazzoli il quale segnalando la sua sventura ha sollevato più di una perplessità sulla legge approvata la scorsa estate che toglie i punti ai ciclisti patentati colpevoli di infrazioni al codice. Una legge incostituzionale perché danneggia maggiormente una parte di cittadini? «Sì sono d’ accordo – replica Galli – questa norma penalizza troppo alcuni rispetto ad altri, e sotto questo punto di vista siamo pronti a seguire il caso del ciclista modenese a livello legale. Davanti a un giudice di pace».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox