18 Febbraio 2020

Ciclisti contromano e pedoni sul ciglio dela strada, il Codacons bacchetta l’ Amministrazione comunale

LESMO (bef) Ciclisti in contromano e pedoni costretti a camminare sul ciglio della strada per raggiungere la stazione di Biassono. Questa la situazione di via Risorgimento, in frazione Peregallo, sulla quale è intervenuto in questi giorni anche il Codacons pronto a inviare una diffida all’ Amministrazione comunale qualora le cose non dovessero migliorare nel prossimo futuro. Come detto, l’ attenzione dell’ associazione dei consumatori si è rivolta sulla sicurezza dell’ area, poiché ogni giorno decine di ciclisti attraversano in contromano la via che da Peregallo conduce alla stazione ferroviaria più vicina. Un tratto di strada a senso unico breve e veloce da attraversare, ma altrettanto stretto e insidioso, in quanto viene spesso percorso a velocità sostenuta dagli automobilisti, che rischiano di vedersi sbucare all’ improvviso ciclisti o pedoni che procedono nel senso di marcia contrario, determinando gravi pericoli per la sicurezza stradale. La strada, infatti, rappresenta un’ importante scorciatoia per coloro che vogliono raggiungere la stazione di Biassono il più velocemente possibile, dato che la via alternativa prevederebbe di allungare, e non di poco, il percorso. Senza contare il degrado di un’ area, quella adiacente la ex Blaschim, in cui si segnalano immondizia e rifiuti di ogni genere abbandonati ai bordi della strada, nonostante le te lecamere di videosorveglianza ivi presenti. Un problema, quello della mancanza di piste ciclopedonali, che non riguarda solamente gli abitanti di Peregallo, ma anche quelli di Gerno, afflitti da una situazione molto simile. Moltissimi pendolari che percorrono via Parco a piedi, infatti, si vedono costretti a camminare sul ciglio della strada, con tutti i rischi che ne conseguono, per raggiungere la ferrovia, in quanto anche questa via, dopo la rotonda della Yamaha, risulta priva di camminamenti pedonali che possano garantire la necessaria sicurezza ai pedoni, che quindi devono restare radenti la carreggiata o tuttalpiù camminare sul prato che costeggia la strada. Tutte considerazioni che hanno convinto l’ associazione dei consumatori a sollecitare l’ Amministrazione comunale sul delicato argomento. «Le piste ciclabili rappresentano uno dei grandi nodi irrisolti della viabilità brianzola – spiega il presidente, l’ avvocato Marco Donzelli – Il Codacons, che si batte da tempo per l’ introduzione di piste ciclabili su ogni strada, ha inviato una diffida all’ ammini strazione comunale di Lesmo al fine di prevenire e porre un freno alla strage dei ciclisti sulle nostre strade. In media nel nostro paese muore un ciclista ogni 32 ore; nel 2017 i morti sono stati 254 (dati Istat) su un totale di 17.521 incidenti. Il rischio di mortalità per chi va in bicicletta è di 2,18, il più alto in assoluto considerando che per i pullman è pari a 0,48; per le automobili 0,78 e per le moto 1,96. Dove sono le piste ciclabili? Cosa fa l’ Amministrazione per garantire la sicurezza di coloro che si muovono su due ruote?».

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