Ciclista fa causa al Comune
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fonte:
- Messaggero Veneto
S?infortuna dopo aver urtato una catena che sbarrava una via a Sacile
La giunta resisterà in giudizio: «L?ostacolo è stato subito rimosso»
SACILE. Nuova grana giudiziaria per il Comune di Sacile, ma stavolta non si tratta di problematiche urbanistiche. A citare in giudizio l?11 aprile, in tribunale a Pordenone, il Comune liventino é un cittadino vittima di un singolare incidente avvenuto il 15 maggio del 2000: in ballo una richiesta di risarcimento per i danni subiti conseguentemente ad un infortunio in bicicletta.
All?origine della causa un improvviso ostacolo ? una catena posta ? contro il quale è finito un ciclista, R.O., mentre transitava su una strada.
«Tale incidente – si legge nella delibera con la quale la giunta municipale sacilese nei giorni scorsi ha deciso di resistere in giudizio a tutela degli interessi dell?amministrazione – si è verificato a causa dell?apposizione di una catena, contro la quale la parte offesa impattava, trasversalmente ad una strada comunale da parte del conte Brando Brandolini d?Adda». «Il Comune di Sacile – si sottolinea al riguardo – viene citato in quanto ritenuto inadempiente ed omissivo in termini di vigilanza e custodia sulla strada comunale stessa».
Considerato che «l?ostacolo é stato posto da un privato senza alcuna autorizzazione da parte del Comune, il quale ha provveduto subito dopo l?incidente a farlo rimuovere ed a comminare al responsabile la relativa sanzione amministrativa», la giunta ha ritenuto di tutelare gli interessi dell?amministrazione comunale dando mandato ad un legale patrocinatore per resistere in giudizio nella causa che sarà discussa prossimamente in tribunale a Pordenone. Si tratta dell?avvocato Ino Pupulin di Udine. Allo stesso legale é stato dato mandato affinché provveda alla chiamata in giudizio del conte, responsabile dell?apposizione dell?ostacolo «affinché tenga sollevato ed indenne il Comune di Sacile da ogni eventuale onere conseguente». Dalla lettura dell?atto di citazione, si rileva nella delibera, «si evince come la parte offesa non abbia potuto ottenere alla data attuale alcun risarcimento da parte del responsabile dell?apposizione dell?ostacolo».
Restando, intanto, in tema di aule giudiziarie il Comune di Sacile ha nei giorni scorsi incassato un successo davanti al Tribunale amministrativo regionale di Trieste. Non é stato accolto il ricorso presentato dal Codacons (l?associazione di tutela i diritti dei consumatori) sull?installazione di un sistema di videosorveglianza a Sacile. Il ricorso nello specifico non é stato accolto «perché mancano i requisiti dell?urgenza». A nome del Codacons, comunque, l?avvocato Vitto Claut ha già annunciato che la battaglia continua. «Con tutta calma – ha dichiarato in proposito – intraprenderemo l?iter di una causa ordinaria».
Al centro del ricorso vi sono presunte violazioni della privacy nonché possibili danni alla salute dei cittadini derivanti dalla presenza delle telecamere e relativi sistemi di videoregistrazione.
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