6 Ottobre 2001

Cibo biologico a scuola? E` scontro

Cibo biologico a scuola? E` scontro
Polemica sulle forniture dei pasti nelle mense scolastiche. Il Codacons denuncia: la qualità del cibo offerto non è garantita. Insorge il Campidoglio: grave attacco, così recate danno alle famiglie.




ROMA- E` scontro sull`ingresso del cibo biologico nelle mense scolastiche. Il Codacons ha chiesto al sindaco Walter Veltroni e all` assessore alle Politiche Educative, Maria Coscia di riformulare il bando di gara per l`appalto che assegnerà il serivzio di ristorazione scolastica per il periodo gennaio 2002-giugno 2004.


Secondo il Codacons oltre alle varie irregolarità formali c`è anche il problema della qualità del cibo prevista dal bando: “il tetto del costo per ogni pasto massimo fissato – afferma il Codacons – è troppo basso e non consente il raggiungimento degli standard di qualità ed è errata anche la conversione da lire in euro“.


Ma il Campidoglio è convinto della bontà della scelta fatta. Rispondendo al Codacons, l`assessore alla scuola Coscia ricorda che il prezzo previsto è di 7 mila lire più Iva a pasto per il primo anno (quando di biologico vi sarà solo frutta e verdura) e di 7.600 più Iva dal 2003, quando entreranno nelle forniture biologiche anche uova, legumi, cereali, pane, pasta, riso, pelati e polpa di pomodoro.


“Questo prezzo – spiega l`assessore – è stato fissato dopo un`attenta ricerca di mercato e una ricognizione presso le altre città italiane dove si servono nelle mense prodotti biologici. Il prezzo stabilito a Roma è risultato congruo e in linea con le altre citta“`. E allora, si chiede Coscia, “chi ha paura dell`alimentazione biologica? Chi ha interesse a lasciare mercato e servizio così come sono?“.


Contro la denuncia del Codacons, fa sentire la sua voce anche l` assessore capitolino alle politiche per le
periferie, Luigi Nieri. “Credo sia invece importante – dice l`esponente di Rifondazione – ricordare che Roma sta avviando una sperimentazione di grande rilievo e bisogna difendere l` esperimento romano perché può essere in grado di portare il biologico e la cultura di un` alimentazione sana nelle famiglie romane. Chi si esprime contro il biologico oggi, mentre nulla ha mai detto contro insane merendine e prodotti Ogm, o non sa di cosa si sta parlando o ha degli interessi che vengono lesi“.

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