6 Febbraio 2012

Cibo, 100mila tonnellate a rischio consegne bloccate e rincari in vista

Cibo, 100mila tonnellate a rischio consegne bloccate e rincari in vista

ROMA – Scaffali vuoti, negozi e supermercati senza prodotti freschi: niente uova, latte, frutta e verdura. È uno scenario inquietante quello che si annuncia per la settimana appena iniziata. A lanciare l´allarme è la Coldiretti: colpa della neve che ha bloccato i trasporti e, prima ancora, ha impedito i raccolti del poco che si era salvato dall´ondata siberiana. E mentre da più parti già si segnalano casi di accaparramento, gente che presa dal panico compra di tutto mandando esaurite le poche scorte disponibili, il Codacons denuncia rincari anche del 200 per cento per frutta e verdura. Cento milioni di euro, è invece il drammatico bilancio secondo la Cia (Confederazione italiana agricoltori) dei danni per il settore agro alimentare, tra raccolti distrutti e allevamenti a rischio per l´impossibilità di portare mangime alle bestie. Rischio scaffali vuoti, dunque. Sono quasi 100mila le tonnellate di cibo non consegnate negli ultimi giorni per colpa di neve e ghiaccio sulle strade. E un monitoraggio della Coldiretti su tutto il territorio nazionale parla chiaro: «Nei campi, a causa della neve, è praticamente impossibile la raccolta dei pochi cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli che si sono salvati dal gelo». Due, insomma, i fronti aperti. Da un lato non si riesce a raccogliere quello che si è salvato dal ghiaccio, dall´altro c´è grande difficoltà a far arrivare la merce nei punti di vendita. «Il caos nei trasporti – spiega la Coldiretti – ha reso impossibile la distribuzione dei prodotti alimentari, anche quelli già raccolti come mele e pere. I mercati generali sono bloccati o lavorano a rilento mentre in molti casi si segnalano nei piccoli e grandi centri corse all´accaparramento di prodotti alimentari». Situazione ancora peggiore per le produzioni importate dall´estero che devono affrontare lunghi viaggi sulle strade. In difficoltà i mercati rionali. Nelle città del Nord e del centro Italia, come a Torino, a Bologna, a Firenze, negli ultimi giorni l´apertura dei banchi è stata all´incirca del 30% a causa della circolazione a rilento dei Tir. Una situazione critica che da oggi potrebbe estendersi anche al Centro-sud. 
 

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