7 Dicembre 2005

CIBI ADULTERATI: SERVONO PENE PIU? SEVERE PER CHI COMMETTE REATI ALIMENTARI

CIBI ADULTERATI: INTESACONSUMATORI CHIEDE DI RENDERE PUBBLICI I NOMI DELLE DITTE CHE UTILIZZAVANO MATERIE PRIME SCADUTE E DOVE VENIVANO COMMERCIALIZZATI I LORO PRODOTTI SERVONO PENE PIU? SEVERE PER CHI COMMETTE REATI ALIMENTARI

A RISCHIO MILIONI DI KG DI CIBI REALIZZATI CON MATERIE PRIME PERICOLOSE









Non c?è pace per i consumatori italiani. Dopo mucca pazza, influenza aviaria e itx si scopre ora un nuovo scaldalo legato all?alimentazione, quello dei cibi adulterati che finiscono sulle tavole dei consumatori.

?La cosa che lascia sconvolti ? afferma Intesaconsumatori ? è che le indagini dei Nas sono partite ben 2 anni fa, nel 2003: questo significa che intanto milioni e milioni di chili di prodotti alimentari pericolosi sono finiti sulle tavole degli italiani, ignari di mangiare cibi prodotti con uova ammuffite e vermi. Una quantità potenziale di cibo pericoloso così ingente da destare grande preoccupazione?.

ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI chiedono oggi non solo di rendere pubblici i nomi delle aziende che vendevano all?industria alimentare ovoprodotti fuori legge, ma anche di specificare quali ditte si rifornivano presso di esse, e in quali zone d?Italia venivano commercializzati i prodotti finiti realizzati con materiale di scarto e pericoloso.

Questa vicenda ? conclude Intesaconsumatori ? dimostra come sia indispensabile introdurre nel nostro paese pene più severe per i reati alimentari, e come sia urgente arrivare alla creazione di una Agenzia per la Sicurezza alimentare, la cui assenza in Italia ? alla luce degli ultimi avvenimenti – rappresenta una grave irresponsabilità delle nostre istituzioni?.





Intesa

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