25 Settembre 2007

Ciampino, al Tar l`ultimo atto dello scontro Ryanair – Enac

Ciampino, al Tar l`ultimo atto dello scontro Ryanair – Enac

Alla vigilia dell`udienza che definirà il destino di Ryanair nel business degli aeroporti romani, si allarga la platea dei sostenitori di Ciampino. Per “resistere“ al ricorso promosso dalla compagnia low cost – contro l`ordinanza (n.14 del 7 luglio 2007) che prevede la riduzione dei voli nello scalo “militare“ romano – potrebbero non esserci solo Enac ed enti locali. Secondo quanto risulta a F& M anche Adr, Codacons e Legambiente starebbero pensando di presentarsi in sede amministrativa. In gioco, in una partita che da mesi è animata dalle polemiche, ci sono diversi interessi. Secondo Ryanair, l`ordinanza Enac, che dovrebbe entrare in vigore a novembre, “non è altro che l`ennesimo tentativo del governo per limitare l`espansione dei vettori low cost e proteggere Alitalia“. Dall`altra parte Enac ed enti locali si appellano alla necessità di ridurre il traffico a Ciampino, oggi cinque volte superiore al consentito. “Nel 2006 – spiegano dal Comune di Ciampino – il traffico passeggeri ha raggiunto i 4,9 milioni toccando quest`anno i 5,5 milioni. Un carico insostenibile che con l`entrata in vigore dell`ordinanza Enac dovrebbe riportare, nel 2008, il traffico a 4 milioni di passeggeri“. Piano piano infatti, le compagnie low cost stanno traslocando a Fiumicino (sono in corso le trattative con Easyjet), in attesa che venga dato il via libera ai lavori per il terzo aeroporto del Lazio (probabilmente a Latina). A fare resistenza è solo Ryanair. Per la compagnia irlandese la posta in gioco è molto più alta. La compagnia di O`Leary rischia di perdere 66 voli a settimana per una trentina di slot circa. In pratica Ryanair vedrebbe ridotto il business sullo scalo romano del 70 per cento. Se il vettore dovesse perdere il ricorso in sede amministrativa, Ryanair si prepara a valutare anche l`abbandono della piazza romana. Rifiutato lo spostamento a Fiumicino, alla compagnia irlandese non rimarrebbero infatti molte alternative. Ultima spiaggia, la Commissione europea a cui Ryanair si è rivolta. Al di là di cosa deciderà il Tar, una cosa appare certa: la partita aperta tra Fiumicino e Malpensa verrà giocata su due tavoli: quello di Alitalia, sulla via dell`addio allo scalo varesino, e su quello del low cost, una nuova onda che entrambi gli aeroporti intendono cavalcare. Ieri intanto, Varig, compagnia del gruppo Gol (aviolinea brasiliana) ha annunciato di volersi sviluppare all`estero e, per quanto riguarda il mercato italiani, di puntare sulla piazza romana. “Adr – ha sottolineato il presidente Constantino de Oliveira – ha un programma di investimenti molto importante“. Ieri, presso l`Ambasciata brasiliana, è stato presentato il nuovo volo giornaliero tra Roma- San Paolo, inaugurato il 21 settembre scorso.

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